Il difensore del Napoli Koulibaly: "A Firenze mi hanno chiamato scimmia di merda"
Il giorno dopo Fiorentina-Napoli, esce allo scoperto anche Kalidou Koulibaly. Il difensore del Napoli ha voluto denunciare quanto accaduto ieri sera al Franchi al termine del match. «Scimmia di merda. Mi hanno chiamato così. Questi soggetti non c’entrano con lo sport. Vanno identificati e tenuti fuori dagli stadi per sempre» ha scritto sui social Kalidou, protagonista - insieme con i compagni Osimhen e Anguissa - dell'ennesimo triste episodio razzista in Italia.
Proprio André Zambo Anguissa ha affidato ai social la sua censura e tutto il suo orgoglio: «È triste vedere che nel 2021 ci sono ancora persone che possono farlo! Da parte mia puoi insultarmi e chiamarmi scimmia non influenzerà l'uomo che sono perché so chi sono, so da dove vengo, sono un uomo di colore, sono orgoglioso di essere e che non cambierà mai. No al razzismo».
Sul caso adesso indaga anche la Procura della Federcalcio, che ha acquisito i referti dei propri ispettori e aperto un'indagine sulle espressioni di matrice razzista. Nelle prossime ore saranno compiuti ulteriori atti istruttori, acquisendo gli atti pertinenti dalla questura di Firenze.


