Mister Arleo: "La concentrazione è il nostro tallone di Achille"
Dopo la dichiarazione Shock del presidente Salvatore Caiata è toccato al tecnico dei rossoblu Pasquale Arleo esaminare la gara con l'Avellino rispondendo alle domande dei giornalisti.
Un Potenza a due facce. "Diciamo che abbiamo perso un po' con le distanze dell’avversario e soprattutto siamo stati poco propositivi nelle ripartenze, attaccavamo poco con gli esterni bassi e questo sicuramente ha favorito l’atteggiamento dell’Avellino che ha ripreso diciamo tra virgolette a comandare di più il gioco e sui nostri errori abbastanza evidenti che abbiamo concesso al secondo e soprattutto al terzo gol è stata la resa incondizionata su un errore individuale di Costa Ferrera".
La lettura della partita: "Al primo tempo mi è piaciuta la squadra soprattutto perché le distanze erano quelle giuste nonostante l’Avellino provasse ad attaccarci abbiamo concesso poco in virtù di un atteggiamento tra virgolette rispettoso della squadra avversaria, quando ripartivamo eravamo abbastanza fluidi. Ripeto non mi è piaciuto il fatto che non abbiamo accompagnato di più l’azione offensiva perché dobbiamo cercare di arrivare quanto più volte possibile fino in fondo e avevamo le possibilità di farlo. L’ha fatto soltanto una volta Guaita al quarantacinquesimo ed è nato un pericolo abbastanza forte per poter così cercare di vincere la partita. Mi dispiace tantissimo in questo momento soprattutto per la tifoseria che ancora una volta oggi ha dato una grandissima prova di maturità, però oggettivamente gli ultimi 15-20 non non non sono stati all’altezza della situazione come quelli del del primo tempo perché andare in svantaggio con una squadra come questa ribalta e pareggiare subito è stato un atto di coraggio perché abbiamo dimostrato che non ci stavamo alla sconfitta. Poi nel secondo tempo man mano ho cercato di mettere forze fresche soprattutto per organizzare il gioco da dietro con Bucolo che ha queste qualità queste caratteristiche ma purtroppo nella fase di rilancio non si è riusciti mai a prendere il pallone e darlo ai compagni e chiaramente una squadra sorniona come l’Avellino togliendo anche i due attaccanti di riferimento ha pensato a fare possesso palla e a cercare di sfruttare le poche occasioni che non riuscivamo a dargli e in una di questa ci hanno fatto il tre a uno. Quello che devono capire questi ragazzi che anche sul due a uno la partita puoi recuperarla perché hai 15 minuti invece questo atteggiamento di resa non va bene perché lo stesso ho visto domenica acon il Monterosi quando che abbiamo preso il secondo goal".
La risposta della squadra e le aspettative. "Sì, sicuramente sì, mi aspettavo molto di più da da Romero e dallo stesso Costa Ferreira, dallo stesso Bucolo. Sono quei giocatori che ci devono dare una mano per risalire la china, hanno tutte le qualità per farlo però sinceramente oggi Romero spesso ha dovuto giocare spalle alla porta e quindi non gli è riuscito nemmeno il lavoro sporco: quello di far salire la squadra, di servire palloni per Burzio che ha fatto un’ottima prestazione, per lo stesso Guaita. Spesso abbiamo sbagliato anche appoggi semplici. Sicuramente il morale è sotto i tacchi ma spero domani di avere qualche bella notizia da Milano per poter inserire qualche altro giocatore che ci possa dare una mano anche perché la concorrenza in un contesto del genere non fa mai male".
Confermare l'idea di gioco. "Sì sicuramente siamo sulla strada giusta insomma per poter giocare in questa maniera però ripeto ora è inutile fare il processo alle intenzione perché se lei va a valutare bene insomma non è che poi il nostro portiere abbia fatto tantissime parate è soltanto che quando hai Maniero e Murano là avanti quelle poche palle gol che capitano diventano mortali, dello stesso Kanute. Noi abbiamo pagato questi errori in maniera forse esagerata perché diciamo in alcune occasioni anche rocambolesche sono stati abbastanza fortunati sui rimpalli ed è un peccato perché alcune cose per esempio queste situazioni sul secondo palo le avevamo preparate ma oggi c’è stata sempre quel piccolo peccato di concentrazione che inevitabilmente ci ha contraddistinto in questo periodo".
Cosa non è andato e come si sono integrati i nuovi. "Ripeto oggi la differenza l’hanno fatto i cambi e di questo mi assumo tutte le responsabilità perché non avendo Leo al 100% non l’ho potuto sfruttare per almeno altri 15-20 minuti e quindi purtroppo abbiamo pagato dazio perché Costa Ferreira entrato al posto suo non è riuscito a darci quel contributo che ci aspettavamo poi, è chiaro che per quanto riguarda ui nuovi che hanno giocato sono stati propositivi hanno fatto una buona prestazione e hanno cercato di fare del loro meglio ma sicuramente sono ragazzi che possono e devono migliorare. È chiaro che ora in questo momento quello che potrebbe aiutarci è un risultato positivo per far scattare la scintilla".
Avellino superiore. "Sul fatto che tecnicamente hanno una squadra di spessore, di livello insomma penso che è abbastanza evidente. Fai cambi di e entra Carriero, entra Brescia, entrano Micovschi e Tito. Sono giocatori che hanno un’esperienza, una carriera molto importante. È quello che devono dimostrare sono i nostri giocatori che pure avendo una carriera importante alle spalle devono dimostrare di essere degni di questa maglia, di questa carriera che loro hanno le spalle, ancora non lo stanno facendo e questo mi dispiace molto ma ripeto e ribadisco un po' a tutti il concetto è sempre quello se vogliamo parlare in un certo modo oggi ci sono state le risposte positive dai vari Cargnelutti, dalllo stesso ragazzo Sandri, Ricci in mezzo al campo. Abbiamo giocato molto meglio di altre partite di altre situazioni, anche Burzio. Dobbiamo lavorare tanto sperando di rompere il ghiaccio e di iniziare a fare punti".
Il carattere della squadra. "Mi aspettavo sicuramente qualcosa in più dal punto di vista caratteriale perché quando sono andati sotto la seconda volta ho visto troppa gente con la testa bassa cosa che ripeto avevo visto anche domenica scorsa in casa del Monterosi. Questo non deve assolutamente accadere più perché noi ripeto siamo Potenza e dobbiamo fare di tutto per salvare questa squadra, fare anche qualche sacrificio in più e soprattutto lavorare di più sulla concentrazione cioè per quanto mi concerne mi sembra che sia proprio il nostro tallone d'Achille".
Il mercato, più uscite che entrate. "Penso proprio di si. Mi aspetto almeno qualche giocatore soprattutto lì avanti che abbia più attitudini a fare gol insomma speriamo che ci sia questa possibilità perché in questo momento abbiamo bisogno di gente che osa, che provi anche attraverso giocate individuali nell’uno contro uno a fare gol. C’è poco coraggio ed è una cosa che mi ha preoccupato soprattutto nei momenti topici della gara".


