Anche l'Atalanta potrebbe diventare americana
L'Atalanta verso un cambio di proprietà. Le recenti indiscrezioni sembrano infatti trovare conferma su un passaggio del club dei Percassi in mani americane, come già avvenuto per altre squadre italiane di Serie A e serie inferiori. Si sta andando verso la chiusura della trattativa per il club bergamasco col fondo americano KKR, acronimo per "Kohlberg Kravis Roberts", società nata nel 1976 e che potrebbe dunque entrare nel nostro calcio. Entro la prossima settimana potrebbe esserci una chiusura della trattativa. Capitolo cifre: si parla della cessione dell'85% del club per circa 350 milioni di euro. Mentre il ruolo di Ceo che resterebbe a Luca Percassi. Antonio Percassi aveva assunto la proprietà del club bergamasco nel 1990-91, lasciando nel 1994 e ritornando alla guida nel club dal 2010, trasformando l'Atalanta nella splendida realtà attuale sotto la gestione Gasperini, fino alla presenza ormai stabile nell'Europa del pallone.
KKR è una società di investimento leader a livello mondiale che offre soluzioni di gestione patrimoniale alternativa, dei mercati dei capitali e soluzioni assicurative. Il fondo - scrive nel proprio sito ufficiale - "mira a generare rendimenti di investimento interessanti seguendo un approccio paziente e disciplinato, impiegando persone di alta qualità, perseguendo i più elevati standard di eccellenza e allineando i nostri interessi con quelli dei nostri partner di investimento". KKR è cresciuto negli anni sviluppandosi in diversi campi, dalle infrastrutture all'immobiliare. Dal 2010 è quotata alla borsa di New York e ha un portafoglio di 110 società nei propri fondi di private equity, che generano circa 269 miliardi di dollari di ricavi annui - come si legge sempre sul sito ufficiale. Fondata nel 1976 da Henry Kravis e George Roberts durante una a cena al Joe and Rose Restaurant di New York. Nel 1998 l'espansione in Europa con una sede a Londra, dunque nel 2007 anche in Asia. Oggi KKR ha sedi in ventuno diverse città in quattro continenti.


