L'appello di mister Arleo: "In questo mese remiamo tutti insieme per salvare il Potenza"
Consueto appuntamento con la stampa per mister Pasquale Arleo alla vigilia della difficile trasferta di Monopoli dove al valore indiscutibile dell'avversario si aggiungeranno numerose assenze nella formazione potentina. Le parole del tecnico rossoblu raccolte dall'Ufficio Stampa del Potenza Calcio.
Quattro vittorie, 9 goal segnati uno subito, Monopoli, la peggior squadra da incontrare in questo momento. "Proprio perché hanno questi numeri ci dà la forza per capire che non abbiamo assolutamente nulla da perdere. Una squadra che prende pochissimi gol anche in casa è una squadra abbastanza ermetica, da un punto di vista difensivo difficile da scardinare ed è proprio questo fatto qui che ci stimola per far bene, per andare lì a giocare una partita senza tatticismi eccessivi ma con la consapevolezza che tutto quello che riusciremo a raccogliere dal campo sarà un qualcosa di positivo per noi".
La sosta forzata dei biancoverdi e i problemi di formazione dei rossoblu. "Loro vengono da quattro vittorie di seguito e soprattutto hanno potuto preparare questa partita nei minimi dettagli, nei minimi particolari. Noi abbiamo fatto quattro partite da un punto di vista nervoso abbastanza stressanti tanto che oggi paghiamo pedaggio perché molti giocatori sono indisponibili e quindi ho dovuto fare la conta sia per gli allenamenti e soprattutto per la gara insomma, abbiamo tanti assenti rispetto alla partita di mercoledì e di domenica però dobbiamo fare di necessità virtù e sono sicuro che chi entrerà in campo darà il massimo ma anche chi subentrerà. Ho pescato a mani piene nella Primavera, ci saranno quattro ragazzi con me in banchina e sono sicuro che se c’è bisogno sono pronti a combattere per questa maglia". "A livello mentale siamo convinti delle nostre possibilità soprattutto su una cosa che è importantissima: è il sesto risultato utile consecutivo che abbiamo conseguito e questo per noi è un titolo di merito dopo che avevamo balbettato in qualche occasione. È chiaro che i rimpianti sono tanti per le mancate vittorie soprattutto per come sono maturate però c’è la consapevolezza, in questo momento, che si chiami Catanzaro che si chiami Avellino o Monopoli noi siamo pronti a giocare con chiunque e soprattutto a giocare anche ad armi pari".
Gli assenti e la situazione dei calciatori. "Cuppone sicuramente è il nostro goleador principe ed è chiaro che è una freccia importantissima del nostro arco. Ci ha dato una grossa mano per questa risalita in classifica però ho dei giocatori che possono dare un grandissimo contributo, non dimentichiamo Burzio, Guaita lo stesso Romero, lo stesso Salvemini sono ragazzi che stanno dando l’anima, almeno nella mia gestione. Veramente ho ben poco da lamentarmi per cui sono sicuro che chi lo sostituirà sarà all’altezza della situazione. Ho chiesto a tutti il massimo dell'impegno, dell’attaccamento alla maglia, che hanno messo in mostra fino ad ora, è soltanto che se vedo c’è qualcuno che potrebbe avere detto qualche parola non gradita, la professionalità induce al silenzio e non all’esternazione così come Nicolò Romero che ha chiesto scusa a tutti gli sportivi potentini per il gesto istintivo che ha avuto domenica, perché lui erano due partite che era rientrato e in due partite ha fatto un gol, ha preso un palo, ha impegnato spesso il portiere avversario e pur non giocando tutti i 90 minuti, magari non era eccessivamente lucido in quel momento per poter così avere un rispetto maggiore. Mi dispiace tantissimo perché è un ragazzo prima di tutto educatissimo e soprattutto di buon livello culturale però, ecco anche i grandi qualche volta sbagliano; lui ha sbagliato, ha chiesto scusa e spero che sia tutto archiviato e tutti insieme in questo mese remiamo per salvare questo Potenza".
Il presidente Caiata. "Ieri sera sono stato lungamente al telefono, come sempre, con con il mio presidente quindi, lui non c’è fisicamente ma è sempre presente con noi, con la squadra. Vuol sapere tutto ed è un punto di riferimento importante in questo momento, lui si sente sereno per quello che stiamo facendo e soprattutto per come lo stiamo interpretando. Non c’è nessun problema di vicinanza o di distanza dalla tifoseria perché lui si è sempre sentito uno di loro quindi, magari, come loro abbastanza istintivo e qualche volta si fa prendere dalle situazioni ma è una persona matura e convinta che questo Potenza si può salvare. In questo momento forse non è fondamentale essere fisicamente presente ma essere presente con il cuore questo sicuramente lo è".
La legge del Viviani... meglio in trasferta. "Diciamo che siamo diventati una squadra prima cosa perché a molti vorrei ricordare con assoluta solerzia che quando sono arrivato eravamo ultimi in classifica quindi il mio primo pensiero nello step by step era quello di abbandonare l’ultima posizione. Abbiamo recuperato altre tre posizioni in classifica però mi sembra, ecco così a pelle e da potentino, che qualcuno l’ha facilmente dimenticato. Ora siamo in serie positive da sei domeniche, fuori casa dal mio arrivo abbiamo fatti 7 punti e spero che ne facciamo tanti altri vuol dire che se non c’è la legge il Viviani c’è la legge della trasferta".
Le assenze. "Io invidio il Monopoli perché ha soltanto due assenze, noi sembra che ne abbiamo sei o 7, abbiamo quattro ragazzi della Primavera in panchina quindi abbiamo sette giocatori che mancano domani e qualcuno che non è nemmeno al 100% perché gente come Bucolo ha fatto partite di 95 minuti ogni tre giorni sono sicuro che mi darà una disponibilità grande, ci sarà anche il reintegro dall’inizio di Sandri ma non sono al 100% tutti quanti quindi, magari avessi soltanto due assenze. Andremo a giocarci la partita ad armi pari però loro hanno un vantaggio che non giocano da 14 giorni quindi arrivano riposati e preparati per fare questa partita. Ciò non toglie che noi li rispettiamo ma non li temiamo andremo lì per fare il risultato".
La reazione. "Voglio vedere una partita senza timori reverenziali ecco questo sicuramente è la cosa che mi interessa più di tutto. Andare a giocare all’arma bianca pur sapendo del valore di un Monopoli che viene da quattro vittorie di seguito ed è proprio questo che ci deve dare la forza di andare lì e provare ad osare. Andremo a giocarci per provare a prendere i tre punti poi se saranno più bravi di noi... Io, avete visto, ogni qualvolta finisce la partita stringo la mano all’allenatore avversario indipendentemente dal risultato che noi riusciamo a conseguire sul campo l’unico che è sfuggito è stato Grassadonia che evidentemente doveva farsi la doccia e quindi è andato via subito. Però io accetto sempre serenamente il verdetto del campo".
Davanti a Greco difesa a 3 o a 4? "Greco è in questo momento una parte importante. Io ascolto tutti però scelgo in base a quelli che sono gli avversari anche in base alle caratteristiche, in base alla condizioni di ognuno di noi anche anche a 5 giornate alla fine perché nei miei modestissimi 38 anni da allenatore o un cliché abbastanza delineato e soprattutto quando guido squadre che tra hanno bisogno di far punti contro chiunque. Cerco innanzitutto di annullare la squadra avversaria e poi di fare il mio gioco per cui, rispetto il giudizio di Greco (che predilige la difesa a 3 - NdR) lo faccio mio però sicuramente il Potenza sarà sempre una squadra camaleontica fino all’ultima giornata".


