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Potenza, mister Arleo: "La missione impossibile è riuscita perché abbiamo creato un team di grandissimo spessore"
domenica 17 aprile 2022, 00:22Primo Piano
di Redazione 3 TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Elaborazione da Ufficio Stampa Potenza Calcio

Potenza, mister Arleo: "La missione impossibile è riuscita perché abbiamo creato un team di grandissimo spessore"

Mister Arleo ha compiuto l'ennesima impresa sulla panchina del Potenza. Dopo la promozione in C nei Play Off di Benevento ancora un traguardo storico per il tecnico rossoblu che è riuscito a salvare, senza passare dagli spareggi, la squadra del Leone dopo averla presa agli ultimi posti della classifica: "Era un’impresa che abbiamo fatto tutti insieme ho detto il primo giorno che sono arrivato ai ragazzi: se qualcuno pensa che il Potenza deve retrocedere dovete passare sul mio cadavere. Per loro fortuna io sono vivo e quindi il Potenza è vivo e l’ha dimostrato anche oggi giocando anche un buon calcio. La cosa che mi ha inorgoglito di più in questa parentesi è il fatto che abbiamo giocato un calcio bello, a tratti piacevole, facendo un numero di occasioni da gol notevole in ogni partita, contro qualsiasi avversario, sapere che giochi al Viviani davanti al tuo pubblico la tua gente e proporre uno spettacolo diciamo gradevole e la cosa che mi fa più piacere". Certo il Viviani è stato un po' avaro con il Potenza: "Tanti pareggi dovuti purtroppo a tante situazioni. Chiaramente becchiamo un po' a livello di concentrazione e nonostante sono 2-3 settimane che stiamo andando su questo purtroppo alla fine la 'frittatina' riusciamo sempre a farla. Però è pur vero che non ci gira granché nel senso che Sandri prende la traversa, Salvemini saltata tutti anche il portiere, non vede il compagno dentro l’aria e sbaglia il tap-in del due a zero e invece l’avversario alla prima occasione ti fa gol. Ora ricordare tutti gli errori è difficile ma parlo di Francavilla, parlo di Monopoli, di Messina dove dopo tre minuti abbiamo messo due volte in condizioni Cuppone di fare gol poi su un fallo laterale 8 contro 3 abbiamo preso gol. Soprattutto in virtù di quello che era in quel momento la posizione del Potenza, ultimo in classifica quindi come ho sempre detto e come ho sempre sostenuto step by step siamo riusciti a scalare la classifica ma soprattutto a giocarci la partita con tutti, con tutte le squadre che abbiamo incontrato e questo è un titolo di merito poi è chiaro giocando ogni tre giorni, ogni quattro giorni ho potuto lavorare molto ma molto poco sulla tattica di reparto anche se abbiamo lavorato e i miglioramenti si sono visti soprattutto perché abbiamo cambiato spesso modulo senza avere nessun contraccolpo particolare".

Giocare con tranquillità. "Non per voler smentire questa dichiarazione diciamo che questa squadra domenica anche se non era tranquilla perché devo giocare per la salvezza a Torre del Greco ha fatto una partita sontuosa quindi non è nemmeno questo il fatto. Ripeto, abbiamo fatto delle bellissime prestazioni con tutti soltanto che spesso abbiamo toppato nei momenti topici in concentrazione questo ha fatto sì che prendessimo qualche cantonata".

L'appello al presidente. "Io non devo fare appello al presidente Caiata perché è una persona come me, di cuore che per questa maglia, per questa città muore insomma, ora facciamo passare questo momento poi ci saranno le giuste riflessioni e poi con calma si troverà una soluzione. Io ho già detto al presidente che sono a disposizione della società per qualsiasi compito, qualsiasi ruolo. Importante è sapere che dopo questo bagno di entusiasmo che ho avuto dalla gente della mia città per me è stato una cosa che mi inorgoglisce in una maniera esagerata e oggi per la prima volta è venuta tutta la mia famiglia al completo, con i miei figli, mia moglie anche perché sono quelli che hanno pagato più a caro prezzo la mia assenza in questo periodo che mi sono dedicato anima e cuore alla squadra. Però, è stato piacevole perché effettivamente mi è tornata la voglia di allenare e ho visto che anche al cospetto di grandi squadre, di grandissimi allenatori non ho sfigurato quindi, nonostante la mia età penso che posso dare ancora qualcosa al calcio".

I meriti, i tifosi, i rimpianti. "Sono contento di quello che ho visto oggi però lo dico senza peli sulla lingua sono convinto che questa città può fare, può dare ancora di più a livello di presenze ed è chiaro che questo deve essere uno stimolo per chi non è venuto in questo periodo qui e che l’anno prossimo devono sostenere la società perché noi per poter competere con le altre squadre. Potenza è una piccola realtà secondo me una delle città più piccole della della serie C e per competere con le altre squadre dobbiamo dare tutti un piccolo contributo per far sì che il movimento calcistico cresca. Poi, il rapporto con la tifoseria è splendido perché veramente è stata unanime la richiesta di un mio arrivo dopo Monterosi. Io ho triplicato le forze proprio perché volevo fortemente questa salvezza. Ho sempre creduto in questa squadra e ho detto che se l’avessi presa qualche mese prima probabilmente parlavamo di altro perché ho visto le squadre che andranno ai playoff contro di noi e non è che hanno fatto proprio una grandissima figura però, ripeto la cosa importante è che abbiamo salvato la categoria. Cosa non scontata, è stata dura perché ho trovato diverse personalità e chiaramente ho dare il mio contributo di idee però spesso ho dovuto fare anche l’educatore perché ci sono ragazzi con personalità spiccate che all’inizio forse non avevano ben compreso chi avevano di fronte. Piano, piano però sono riuscito a comporre il mosaico. Ho la barca arrivata in porto e attraccata".

La mancata sostituzione di Salvemini, stremato. "Nel momento in cui era uscito anche Manuel (Ricci, NdR) è un giocatore come Salvemini che ci faceva salire perché fisicamente sta bene, sta benissimo. Lui ha chiesto il cambio un po' perché si sentiva un po' dolori alla schiena ma è una cosa che sta combattendo dall’inizio dell’anno, spesso ha dovuto fare punture prima della partita, quasi sistematicamente però, gli avevo detto che anche morto lo avrei fatto giocare fino alla fine. Insomma, il dolore che sentiva dispiace perché poi è un ragazzo generoso e forse col fatto che aveva sbagliato quel gol del due a zero lo ha fatto sentire ulteriormente in colpa ma per me non ci sono problemi".

La trans agonistica. "Realizzare che l'impresa è riuscita? Non lo so non lo so perché dopo Benevento pensavo di aver dato il top, il massimo e non ho voluto prendere parte al corso allenatori per allenare in serie B in serie A perché per me aver portato il Potenza in C era il massimo, è chiaro che questa impresa mi ha veramente riavvicinato al mio popolo, alla mia gente, in maniera emotiva esagerata perché è nata una simbiosi pazzesca come non era mai successo nemmeno ai tempi quando abbiamo vinto il campionato di C2 e può darsi ora, con calma, piano, piano, realizzerò quello che è stato il sogno e soprattutto l’impresa come la state chiamando voi. L’avevo definita io una missione impossible però alla fine grazie al contributo di tutti di Pasquale Arleo, del suo staff, della società con il presidente in testa, dell’Associazione Potenza 1919 che è stata sempre vicina a me, con giocatori stupendi che fra incontri, scontri alla fine sono riusciti ad amalgamarsi, a dare il loro contributo poi soprattutto con l’apporto di un pubblico spettacolare, la stessa stampa è stata sempre al nostro fianco, abbiamo creato un team di grandissimo spessore. Probabilmente, fra qualche giorno realizzerò che insieme abbiamo fatto un miracolo".

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