Potenza, mister Arleo: "Ho chiesto ai ragazzi l’ultimo sforzo: battiamo la Juve Stabia"
Ultima conferenza pregara per le partite al Viviani di mister Pasquale Arleo, tranquillo, determinato a chiudere bene davanti ai propri tifosi la lunga rincorsa che ha portato il Potenza a un solo punto dalla salvezza diretta, un'impresa impensabile fino a qualche giornata fa. Tutto racchiuso in una piacevole chiacchierata con i giornalisti.
Juve Stabia, il destino... del giusto finale. "Penso che sia il giusto finale sul nostro campo e mi auguro con l’epilogo che merita la città, cioè con una vittoria per poter far sì che la Santa Pasqua sia festeggiata nel migliore dei modi in tutte le famiglie di Potenza. So quanto ci tengono a questa partita con la Juve Stabia, mi sembra che negli ultimi 5 anni ultimi non abbiamo vinto per cui vorrei essere il primo a vincere con la Juve Stabia anche perché io quando abbiamo vinto la C nel campionato con De Petrillo allenatore ero tra i 54 tifosi che sono andati a Castellammare di Stabia e ed ero presente al Delle Vittorie quando Scarpa segnò il goal vittoria. Ho chiesto come sempre, ai ragazzi l’ultimo sforzo: battiamo la Juve Stabia perché ci tengo troppo ma è chiaro che in questo mio discorso c’è il fatto che voglio fare quanti più punti da qui alla fine. Vorrei eventualmente raggiungere qualche altra squadra che sta sopra di noi anche perché la cosa che più mi ha dato fastidio in questi giorni in assoluto, soprattutto se state pronunciate da alcune persone, è quella che noi ci siamo salvati grazie al fallimento del Catania. Questa è una cosa che mi rammarica molto soprattutto per quello che è stato il lavoro svolto in questi tre mesi". "Penso che per caratteristiche -continua Arleo- la Juve Stabia sia una squadra che gioca l’attacco, ha degli attaccanti molto veloci, molto dinamici un po tipo Turris cioè giocatori forti nell’uno contro uno che sanno attaccare bene gli spazi, che sono bravi sottoporta insomma, è chiaro che mi aspetto una Juve Stabia che a due giornate alla fine ha la possibilità di fare i play off e di incamerare anche altre risorse economiche per la società. Sicuramente ci proverà anche perché è sottilissimo il filo che li può allontanare da dei playoff. Io li rispetto tantissimo, rispetto anche per quello che hanno fatto nelle ultime settimane, è una squadra che si è ritrovata però, ecco, spero di colpirli e di batterli cercando di sfruttare al meglio quello che ho visto nei filmati delle ultime partite e che possono essere i loro punti deboli".
Il dopo Turris. "Ci siamo detti che abbiamo coronato il sogno di tutta la città ma ci abbiamo messo tutti del nostro, cioè questo non è la vittoria o la salvezza di Pasquale Arleo è della squadra la salvezza, dei giornalisti, dei tifosi inimitabili che ci hanno seguito un dappertutto in questi mesi. Dopo tantissima sofferenza vedono la squadra approdare alla salvezza e quindi con la prospettiva di rivedere il campionato di serie C. Quello che è chiaro che un certo clima di euforia c’è stato perché le scariche di adrenalina che abbiamo avuto nell’ultima settimana soprattutto sono state fortissime. Ci tenevamo troppo a regalare la terza vittoria in trasferta e ci siamo riusciti anche in maniera molto importante giocando una partita vera con grandissima attenzione tattica e con grandissima grinta quella che diciamo tutto sommato chiedo sempre io ai miei calciatori. Un piccolo calo di tensione sicuramente c’è stato, ho cercato di tenere alta l’attenzione fino a quello che è possibile, dobbiamo fare quest’ultimo sforzo per far sì che il nostro sogno sia completo perché battendo la Juve Stabia faremo felice il nostro presidente che non ha mai vinto con la Juve Stabia ma nello stesso momento una città intera che so che ci tiene tanto a questa vittoria".
Il progetto sportivo del Potenza. "È un punto di partenza importante perché ha veramente posto le basi per rilanciare il calcio a Potenza soprattutto perché a bocce ferme poi si fanno già le prime valutazioni, quello che si poteva fare, che non è stato fatto e soprattutto quello che potrebbe essere un progetto futuro basato su certezze e non su incognite. Veniamo fuori da due anni di di pandemia, da un anno travagliatissimo per quanto riguarda l’aspetto dei risultati e ora tutti insieme dobbiamo pensare a progettare un Potenza degno della città di Potenza con i investimenti certi. Nel calcio è più bravo chi sbaglia di meno e io da tifoso e da tecnico in questo momento del Potenza Calcio mi auguro che si sbagli quando meno è possibile ma illudermi o illudere le persone che non si sbagli qualcosa è impossibile perché qualche cosa va sempre storta. In quelle squadre che magari alla fine riescono a vincere il campionato qualche cosina sicuramente potrebbe non essere perfetta però quello che ho notato ora nel presidente, nei dirigenti una grande consapevolezza, una grandissima umiltà nel cercare di programmare un futuro più sereno. La cosa però che dico a tutti di avere sempre i piedi ben saldi per terra, avere una grandissima umiltà perché competere con squadre come Palermo, Catanzaro che mettono sul piatto 789 milioni di euro non è cosa semplice, non è cosa facile, allora bisogna fare il passo non più lungo della gamba soprattutto per avere continuità e già aver fatto 5 anni di serie C è un titolo di merito della nostra proprietà, del presidente Caiata. Speriamo di farne ancora tanti poi è chiaro che avere qualche ambizione e magari imbroccare l’annata giusta è l’auspicio un po di tutti per poter far divertire la gente, perché non regalarci qualche soddisfazione come è stata nei primi due anni".
I rimpianti. "Voglio ricordare che abbiamo fatto 21 punti però voi che siete attenti osservatori avete visto tutte le 15 le partite e sapete benissimo che non ci ha regalato niente nessuno. Se siamo piangendo per punti persi in maniera inopinata senza andare troppo lontano partite tipo Taranto, Palermo, Monopoli e lo stesso Catania... abbiamo fatto prestazioni all’altezza della situazione contro tutti anche quando abbiamo perso con il Francavilla dove vincevamo fino al 55'. Sarebbe stato il massimo fare altri 10-12 punti perché probabilmente ci saremmo tolti anche una grandissima soddisfazione a questo punto del campionato".
La formazione anti-Juve Stabia. "Per quanto riguarda la squadra diciamo in liena di massima la squadra che ha giocato domenica. Sono molto contento però non voglio ricordare insomma che ci sono giocatori come Cargnelutti e come lo stesso Cuppone che domenica erano in panchina che possono darci un apporto importante e ma con questo non va sminuito quello che hanno fatto gli altri ragazzi che hanno giocato domenica, li ho ringraziati tutti ho anche detto che sono orgoglioso di essere stato l’allenatore di questo gruppo per questi tre mesi perché fra incontri, scontri vari, alla fine sono venuti fuori gli uomini e se abbiamo fatto questo cammino così bello, così importante il merito penso che sia di tutti per cui sicuramente ci sarà il rientro di Cupone e Cargenlutti".
Il futuro di Arleo. "Devo essere sincero. Lo stress che ho vissuto in questi tre mesi è stato abbastanza forte e devo ringraziare la mia famiglia che mi ha aiutato molto nel cercare di non sovraccaricare ulteriori tensioni e grattacapi però è chiaro che in questo momento mi è tornata la voglia di allenare un po' perché ho visto che sono riuscito in 15 partite a fare bene con tutti gli allenatori che ho incontrato sulla mia strada e un po' perché lo devo dire quasi in maniera rassicurante vorrei tanto che non si creino altri problemi per il futuro per la squadra per la quale ho sempre tifato in tutta la mia vita, il Potenza, per cui se ci sarà bisogno di me io sono qui. Insomma, vorrei essere non dico il Masperi della situazione perché magari il buon Gino che è in cielo ci guarda e sicuramente sarà contento di quello che ho fatto perché sono stato un suo allievo, non si prendeva tantissime responsabilità però io una cosa la posso dire con certezza: sono una persona che può andare a testa alta, se c’è da prendersi responsabilità. Quando sono arrivato per salvare la patria ci sono sempre".
Il momento in cui ha creduto alla salvezza. "Quando al novantesimo l'arbitro ha fischiato a Torre del Greco. Questa squadra mi ha sempre diciamo tra virgolette soddisfatto perché se l’è battuta con tutti. Non avevamo fatto il salto di qualità sul piano della concentrazione però domenica quando gli ho detto prima della partita abbiamo un match point non lo dobbiamo fallire, i ragazzi erano proprio con gli occhi della tigre, anche se noi siamo dei leoni, e alla fine siamo riusciti a raggiungere il risultato".


