Jeda: "Dobbiamo continuare a correre e giocare bene senza fermarci".
Il Potenza non supera l’ostacolo Francavilla al Viviani, ma una delle note positive è senz’altro la prestazione di Jedaias Capucho Neves, in arte ‘Jeda‘. L’ex attaccante di Rimini, Cagliari e Lecce, oggi al servizio dei rossoblù, ha giocato tutti i 90 minuti del match di Coppa Italia di Serie D, deliziando poi i tifosi potentini con un pregevole cucchiaio dagli undici metri durante la lotteria dei rigori.
Al termine dell’incontro, terminato con la vittoria dei sinnici, Jeda è intervenuto ai nostri microfoni: “Il rigore? La freddezza conta più di tutto. Purtroppo oggi è andata male, siamo andati ai calci di rigore. Abbiamo avuto la possibilità di vincere la partita, ma abbiamo trovato comunque una squadra di buon livello. I rigori sono una lotteria: non siamo stati bravi a portare a casa il risultato. Oggi è mancata un po’ di cattiveria sotto porta, che per noi era fondamentale. La squadra ha giocato e cercato di fare il massimo: potevamo concludere meglio”.
“La squadra ha ripreso un cammino equilibrato con una serie di risultati positivi, adesso dobbiamo pensare a pedalare e correre senza accontentarci. Ancora non si è fatto nulla, quindi non bisogna sedersi sugli allori: bisogna lavorare bene, con dedizione ed ascoltando le indicazioni del mister”, ha aggiunto il brasiliano.
Sulla sua avventura a Potenza: “Cosa ho trovato di speciale? Il freddo (ride, ndr). È una piazza importante, bisogna che i calciatori capiscano questo. Ogni domenica bisogna essere consapevoli di rappresentare una città importante“. Volgendo uno sguardo al passato: “Non ho rimpianti, sarebbe sbagliato… Fui molto vicino alla Roma. Avrei potuto fare di più, ma il passato non conta più”.


