Tre pugliesi in lizza per un sogno...
Sarà una lotta agguerrita anche secondo i numeri. Il gran finale per arrivare in Lega Pro tra Nardò, Virtus Francavilla e Taranto si gioca pure con le statistiche e con l’analisi di alcuni dati che hanno contraddistinto finora le tre compagini. Difesa e campo amico – Se si guardano i gol subiti, allora il Nardò può vantarsi di avere qualche chance in più. I neretini, tra le prime tre del girone, sono quelli che incassano meno, per effetto di una solidità di impianto (4-3-3) che è riuscita a sopperire alle difficoltà incontrate nel corso della stagione e perfino alla partenza di qualche pezzo pregiato (vedi l’attaccante Lattanzio) nel mercato di riparazione. I salentini con 20 reti al passivo sono sicuramente i più brillanti nella fase di non possesso. Un dato che probabilmente si sposa con il felice rendimento interno (al “Giovanni Paolo II” non hanno mai perso) e con una notevole continuità di risultati, come si evince dai tanti pareggi conseguiti. Chissà se e quanto potranno influire le due gare casalinghe da giocare a porte chiuse. Con 23 gol presi anche la Virtus Francavilla può fregiarsi di un 3-5-2 compatto e spesso impenetrabile, ma questa impermeabilità difensiva non trova corrispondenza nel repar
to avanzato e soprattutto con qualche passo falso di troppo (specie pareggi) commesso in casa. Il Taranto, con 24 reti incassate, è, fra le tre, la peggior difesa, ma la cura-Cazzarò ha migliorato parecchio la fase difensiva e soprattutto dato una continuità che in negativo era mancata parecchio per larga parte del campionato. In casa, poi, i rossoblù sono pressoché infallibili, come ha dichiarato ieri Guardiglio, difensore joni
co: «Quella di domenica allo Iacovone è stata una vittoria meritata. Nonostante un primo tempo frenetico, siamo tornati in campo giocando una ripresa ad alta intensità cercando la rete in tutti i modi. Siamo stati bravi a rimanere lucidi nonostante le occasioni sciupate. Ho dato il massimo sentendo la fiducia di tutta la squadra e di una società sempre presente e vicina in ogni momento. Sono a disposizione del mister e mi alleno cercando di farmi
trovare sempre pronto. Questa esperienza a Taranto mi servirà tanto per il futuro. Abbiamo due mesi fondamentali in cui sappiamo che possiamo regalare una grande gioia al nostro splendido pubblico. Sfruttiamo la sosta per ricaricare le energie». Guardiglio è una seconda linea ed a tal proposito uno degli elementi che forniscono spunti di ottimismo in casa Taranto sta nella profondità della rosa, composta anche in panchina da elementi validi al pari dei titolari.
L’attacco dice Taranto – Non è azzardato sostenere che un bomber di razza come Genchi rappresenta un valore aggiunto. I suoi 19 gol in 28 partite, vicecannoniere del girone, costituiscono numeri importanti che Nardò e Virtus non posseggono. Sebbene i neretini con 43 gol segnati (44 quelli tarantini) riescano comunque a portare a segno più giocatori e tengano medie realizzative di tutto rispetto. Il gap, in fatto di gol segnati, penalizza invece
la compagine del presidente Magrì, che ha messo insieme ‘appena’ 36 reti: assai meno delle dirette concorrenti. Gli interpreti offensivi della Virtus sono di tutto rispetto, vedi Montaldi e Masini, ma insieme non arrivano ai gol di Genchi: un segnale su cui Calabro lavorerà in questo finale di stagione. Anche in questo caso potrà tornare utile, a tutte (il Nardò, per esempio, ha perso per infortunio Palmisano), la rosa ampia. Come ha confermato nei giorni scorsi, Cristiano Ancora, riserva di lusso del Taranto: «Siamo in un momento delicato della stagione e c'è bisogno del supporto di tutti. Siamo un grande gruppo dentro e fuori lo spogliatoio. Lottiamo, corriamo l'uno per l'altro con in testa un obiettivo comune. Poco importa chi gioca, l'importante è vincere insieme. Durante gli allenamenti diamo sempre il massimo cercando di mettere in difficoltà il mister sulle scelte. Il risultato sul campo è merito dell'attento lavoro dello staff tecnico durante la settimana. Bellissima la rete di Genchi, un capitano abituato ai gol difficili». Non bisogna, comunque, dimenticare che in caso di vittoria nel recupero del 30 marzo con l’Isola Liri, il Francavilla in Sinni del trainer Lazic potrebbe reinserirsi nel discorso promozione, arrivando a 4 lunghezze dalla vetta. E nei numeri relativi all’attacco, la formazione lucana è quella più prolifica di tutte avendo segnato ben 48 reti e con una gara, appunto, ancora da giocare


