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Ecco come (ri)cambierà la Lega Pro...
sabato 26 marzo 2016, 21:58Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Agentianonimi.com

Ecco come (ri)cambierà la Lega Pro...

Dal suo insediamento alla presidenza, la Lega Pro è al centro di un grande cambiamento, che coinvolgerà sia il sistema dei playoff, che l’essenza stessa di un torneo destinato a tornare a 60 squadre, e proprio per fare il punto sulle riforme in atto nel terzo livello del calcio professionistico italiano, e trattare alcuni dei casi spinosi legati alla Lega Pro, la redazione di Agenti Anonimi ha intervistato il presidente Gabriele Gravina (che, inoltre è anche vicepresidente FIGC, ed ha svolto per anni il ruolo di dirigente accompagnatore dell’Under-21). Queste le sue parole ai nostri microfoni.

Buonasera Presidente, partiamo dalla riforma dei playoff, che dal 2016-17 coinvolgeranno fino alla 10a classificata: quanto manca per l’approvazione definitiva di questa proposta, e soprattutto, non c’è il rischio di una svalutazione della regular season, con dei playoff così allargati?

”La proposta è in fase avanzata, verrà valutata definitivamente nella prossima assemblea delle società, che sarà a metà aprile, e spero di portarla a norma dopo quell’incontro. Mi sembra un’iniziativa che è stata accolta molto positivamente da tutte le parti e dalle società, e stiamo lavorando per un regolamento che dia delle certezze ai club per il 2016-17. Non c’è affatto il rischio di falsare la regular season, perchè coinvolgeremo 10 società nella lotta per la promozione e cinque squadre nei playout, costringendo così tutti ad impegnarsi fino al termine della stagione e facendo regnare l’incertezza e lo spettacolo”.

Per quel che riguarda il ritorno alle 60 squadre, sarà anch’esso una certezza del 2016-17?

”Le norme Noif sono molto chiare, e prevedono una Lega Pro a 60 squadre che sarà dunque una realtà, come ha ribadito anche il Collegio di Garanzia: il torneo tornerà quindi a 20 formazioni per girone, perchè vogliamo rispettare le norme, e speriamo di evitare una nuova ecatombe estiva, che andrebbe a scompaginare i piani. Vogliamo tornare a 60 squadre, se poi non dovessero esserci le condizioni per l’aumento d’organico, allora ci confronteremo coi club per trovare una soluzione differente”.

Qualche giorno fa lei aveva aperto all’inserimento di 6 seconde squadre nell’organico della prossima stagione: quest’idea è realizzabile nel breve termine dunque?

”La mia è una proposta convinta, purtroppo non rientra nelle mie prerogative decisionali dare il via libera a questa soluzione, anche se ne stiamo parlando in Consiglio Federale: l’intenzione era quella di inserire 6 squadre B già dal 2016-17, ma non so se sarà possibile. Credo comunque che ci siano tutti i presupposti per attuare questo progetto innovativo dalla stagione seguente, e dare una svolta al nostro calcio”.

In questi giorni è emersa la volontà della Lega Pro di far diventare Sportube (il canale streaming ufficiale del torneo, ndr) a pagamento: ci può spiegare i motivi che hanno portato a questa scelta? Avete già stabilito quale sarà il prezzo?

”Negli ultimi 3 anni la Lega Pro ha sostenuto dei costi importanti per avviare e sostenere questo importante progetto, volto a valorizzare il brand della Lega e che inoltre ha creato oltre 1 milione di contatti a settimana e 27 milioni di accessi l’anno. Questi contatti andranno governati e disciplinati, e dovranno consentire una maggiore sostenibilità al torneo stesso: non abbiamo ancora stabilito l’entità della cifra che dovranno pagare i tifosi, che sarà soggetta ad un’approfondita valutazione di mercato, ma comunque essendo un servizio rivolto ai fan, dovremo sicuramente fare una riflessione lunga, e raggiungere un prezzo più popolare”.

Chiudiamo con una domanda sui recenti fatti di violenza nel torneo che lei presiede: parliamo ad esempio degli eventi di Foggia e di quelli di Caserta, ma le chiedo anche un commento a quelle frasi del dg del Pavia Bignotti (”alcuni giocatori andrebbero sciolti nell’acido”, rivolto a coloro che non facevano il bene dello spogliatoio, ndr) che hanno fatto il giro d’Italia…

”Abbiamo già parlato diffusamente di questi episodi, e si tratta di vicende che dovremo assolutamente evitare in futuro: non appena ci sarà l’approvazione definitiva del nuovo Statuto, che probabilmente sarà operativo per il 28 aprile, il Comitato Etico comporterà il rispetto di quello che è il Codice Etico della Lega, e da lì in poi potremo applicare delle dure sanzioni alle violazioni delle norme contenute all’interno del Codice, e punire duramente questi fatti. Per quel che riguarda le sanzioni riguardo ai confronti tra i giocatori ed i tifosi delle Curve, quella è una norma federale e non sindacabile da noi. Il caso-Bignotti? Il dirigente del Pavia si è già scusato per delle frasi forti, che certamente sono da condannare, ed ora andrà incontro ad un procedimento federale e ad un giudizio: noi abbiamo censurato queste dichiarazioni, che non sono accettabili nè nel mondo dello sport, nè nelle società in generale”.

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