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tmw / potenza / Primo Piano
Qualche muso lungo...
sabato 7 maggio 2016, 14:41Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com

Qualche muso lungo...

Mentre molte partite dell’ultima giornata si preannunciano essere tese ed emozionanti il Potenza ha avuto la fortuna di sfidare un Pomigliano dimesso che avrà già i remi in barca e da quello che si percepisce da casa granata molti over sono andati via, come Tedesco, Guadalupi, Prisco e Galizia, mentre molti under sfideranno i lucani senza assilli. Eppure ancora una volta segnaliamo dal quartier generale di Tito Scalo facce scure e musi lunghi perchè prima del fuggi fuggi generale molti giocatori saranno da saldare. I motivi di discussione non mancano nemmeno adesso che si è ad un passo dalla salvezza. L’odo-e di nuova rivoluzione si sente già nell’aria ma prima va mantenuta la categoria con la gara di Mugnano che si avvicina sempre di più dato che al “Vallefuoco” si metterà fine a questa tornata agonistica. Per Marra e quasi tutti i suoi ragazzi sarà l’ultima partita in rossoblù e il destino ha voluto che l’addio arrivasse nel silenzio. Un silenzio surreale che non farà paura agli atleti lucani che fino ad oggi al Viviani hanno giocato in un ambiemte ovattato e soft che senza ombra di dubbio non li metterà a disagio. Dal pareggio di Gallipoli in avanti è andato tutto a rotoli e la crisi non è rimasta confinata al campo, allargandosi alle stanze dei bottoni, dove si è consumato uno sfilacciamento evidente e repentino. I tifosi hanno preso le distanze dai calciatori, stigmatizzando prestazioni così brutte e svogliate con quello che è accaduto nel post Manfredonia e che ha creato una frattura non sanabile fino ad oggi tra piazza e squadra che non si è mai vissuta a queste latitudini. E’ per questo che oggi c’è meno fiducia nel futuro, c’è disillusione e il credito che Vangone e Vertolomo si erano conquistati dopo aver preso il Potenza dal baratro di un nuovo crack è stato riperduto di nuovo per le solite scelte miopi il cui elenco è ciclopico. Come e cosa fare per recuperare consensi non è semplice. Ci vorrebbe una svolta radicale nei rapporti e nelle scelte di gestione, che però a questa proprietà sono sempre rimaste in canna. La storia degli ultimi tre anni e mezzo racconta di un continuo saliscendi e più che una squadra forte servirebbe solamente organizzazione. 

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