Un ex Salernitana tra le vittime del disastro aereo che ha distrutto la Chapecoense...
Tragedia nella notte in Colombia, dove un aereo con a bordo 81 persone si è schiantato nella zona montuosa nei pressi di Medellin: tra i passeggeri vi erano anche i 42 componenti della delegazione del Chapecoense, squadra di massima serie brasiliana che avrebbe dovuto giocare mercoledì la finale della Copa Sudamericana (la nostra Europa League) contro l’Atletico Nacional di Medellin. Tra i calciatori presenti sul volo anche una vecchia conoscenza della Salernitana, quel Filipe Machado che approdò in Campania senza lasciare un segno tangibile nella derelitta stagione 2009/10: il nome del calciatore non figura tra i sopravvissuti. L’oscurità della notte ha reso difficilissime le operazioni di soccorso, unitamente alla zona impervia dell’incidente, nel nord ovest della Colombia, dipartimento di Antioquia. L’aereo – pare a causa di un guasto elettrico – sarebbe scomparso dai radar attorno alle 2:30 di questa notte (orario italiano), due ore più tardi sarebbe stato accertato lo schianto. La confederazione calcistica sudamericana ha immediatamente stoppato tutte le competizioni sportive a causa del dramma.
Solo 7 le presenze per Machado, classe 1984, con la maglia della Salernitana. Proveniva dai bulgari del CSKA Sofia e finì per perdersi nell’anonimato di una stagione da dimenticare. Dopo l’esperienza granata si era trasferito in Azerbaigian con l’Inter Baku, per poi fare rientro in patria nelle serie minori tra Duque De Caixas, Resende, Guaratinguetà, poi una parentesi negli Emirati Arabi col Fujarah e in Iran col Saba Battery, infine ancora Brasile con Macaè e Chapecoense, club che era partito dai bassifondi, passato in 5 anni dalla quarta serie alla massima divisione.
Destino crudele per la compagine sudamericana. Il Chapecoense avrebbe dovuto viaggiare su un charter ma il volo non era stato autorizzato dall’aviazione brasiliana. Dunque, la delegazione del club carioca aveva preso il volo di linea a San Paolo facendo scalo in Bolivia e andando incontro alla tragedia.


