Effetto Villa?
I tifosi del Potenza sono stati scossi nella giornata di ieri dall’assenza de “el Animal” Mauricio Villa alla seduta dell’allenamento. Con la riapertura del mercato il delantero argentino è chiaramente sul piede di partenza mentre la società tenterà di trovare un degno sostituto prima di privarsi della sua punta principe che, d’altro canto, non sembrerebbe avere alcuna intenzione di far ritorno in rossoblu. Sta di fatto che ci si attendevano 2/3 rinforzi, come dichiarato dai vertici rossoblu, già alla ripresa degli allenamenti del martedì e invece ci si ritrova a due giorni dal match senza nessun acquisto e per lo più privi dell’unico terminale offensivo presente in rosa. Le scuse sono terminate, da programmi societari il Potenza è chiamato in questa sua seconda stagione a lottare per i primi tre posti e il probabile addio di Villa sà invece di dejà-vù se si ritorna con la mente ad esattamente un anno fa, quando in un mese la squadra cambiò improvvisamente volto e programmi. Anche perché il rischio più grande sarebbe quello di ritrovarsi al Viviani già contro il Nardò l’8 dicembre, in una proiezione ottimistica, con i 300 spettatori con cui si è conclusa la passata stagione e non di certo con i quasi 2.800 visti contro la Vultur. Drastico calo d’affluenza per quello che sarebbe un doppio smacco per la piazza rossoblu, che già un anno fa boicottò la presenza allo stadio, se l’eventuale addio di Villa dovesse dare il là alla partenza di altri calciatori di rilievo. E il rischio è alto perché le offerte per i prezzi pregiati dell’organico rossoblu di certo non mancano, ma la permanenza delle bocche da fuoco, come Ungaro, Todino, Pepe, D’Allocco ed Esposito, non è così scontata e sembrerebbe legata anche alle ambizioni di V&V in ottica mercato e non solo.


