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tmw / potenza / Primo Piano
Le ragioni della confusione...TUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
lunedì 19 dicembre 2016, 16:44Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Nino Lamattina.

Le ragioni della confusione...

Con tutto il rispetto, bisogna fare assolutamente chiarezza in merito a quanto accaduto, senza dilungarsi troppo, solo per onore della verità e dei fatti, senza chiacchiere o illazioni, senza retropensieri o cose del genere. I numeri ed i fatti parlano e, soprattutto, non sono elementi di parte.
Per mia natura personale, non mi piacciono le offese, non mi piace la violenza in nessuna forma. A me piace il confronto, la lealtà, la coerenza dei pensieri e quella, conseguente e diretta, delle azioni. Mi piace dire la verità e mi piace ascoltarla, anzi per meglio dire, mi sarebbe piaciuto ascoltarla.
Questi i fatti, che vanno assolutamente messi in evidenza, altrimenti si rischia di fare inutile dietrologia. I numeri non sono tutto, ma aiutano molto a capire il tutto. Cominciamo dai dati provenienti dal campo: prime 5 partite, 4 vittorie, 1 sconfitta. 15 punti disponibili, 12 portati a casa.
Ultime 12 partite, 1 vittoria, 5 pareggi, 6 sconfitte. 36 punti disponibili, 8 portati a casa. 25 gol realizzati, 27 subiti.
Quattro mesi e mezzo di campionato, 3 allenatori in panchina (4 se consideriamo la parentesi di Peppe Catalano che ha guidato la squadra nell’ottimo pareggio di Bisceglie). Nelle ultime 11 partite, distinte alla mano, la media dei calciatori titolari
(esclusi gli juniores) a disposizione dell’allenatore di prima squadra per le partite di campionato è stata di 13.9, ovvero numero massimo di giocatori titolari convocabili, in media per eccesso, uguale a 14. Sempre in termini di media del periodo, questo vuol dire che, escluso il portiere di riserva, non ci sono stati i numeri per poter effettuare le 3 ‘canoniche’ sostituzioni, se non con l’utilizzo dei ragazzi della Juniores. Il termine ‘completare la rosa dei calciatori’ diventa un tormentone che comincia ad agitarsi ancor prima dell’inizio del campionato, quando nella prima settimana di ritiro a Pietradefusi, l’allora mister Esposito aveva a disposizione 13 calciatori. E continua poi, inesorabile, con tanto di dichiarazioni societarie ‘rassicuranti’ riguardanti l’accesso immediato al mercato degli svincolati, già dalla metà del mese di ottobre. Ma la rosa resta invariata, nessun acquisto. Poi arriva la finestra di mercato, banalmente utile a rimettere i numeri a posto. Il dato è che, ad oggi, mister Biagioni non ha uno, dico uno, attaccante di ruolo.
Quadri dirigenziali con identica, e ancora più marcata, restrizione numerica e organizzativa. Coonsiderando le ultime, in ordine di tempo, dimissioni del DS Flammia, del DG Saponara e l’allontanamento, volontario, sofferto e carico di rancore, di Patrizia Landri, factotum societaria. Vertenze di tesserati sia di passate gestioni che dell’attuale gestione societaria, sempre in attesa del punto di penalizzazione in classifca per la vertenza Giacomarro. Va citata, per onore di verità, anche la difficile
situazione organizzativa venutasi a creare per l’indisponibilità dello Stadio Viviani per i lavori di rifacimento del manto erboso. Difficoltà che hanno sicuramente intuito sul budget societario, se non altro per aver dovuto disputare le prime 6 partite casalinghe al ‘Curcio’ di Picerno. Situazioni rimarcate anche da dichiarazioni dei proprietari del Potenza, che contestualmente, parlano anche del budget mensile di spesa a carico della società e affermano di non avere problemi di sorta nel mantenere gli
impegni economici.
Tutto questo condito da contestazioni della tifoseria, che nelle ultime due partite casalinghe, abbandona completamente il ‘nuovo Viviani’. Record assoluto negativo di presenze allo stadio per campionati di Serie D o di categoria superiore.
E si arriva, infne alle ultime dichiarazioni di ieri, nel post gara interna con la Gelbison, quando la proprietà afferma di non poter e di non voler continuare, e della precisa e puntuale intenzione di voler andare la squadra nelle mani del Sindaco De Luca.

                                                                                                                 Nino Lamattina.

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