Virtus Verona, Fresco: "Eravamo pronti al ripescaggio ma...".
A margine dell'amichevole persa contro il Belluno a Mezzano di Primiero, Gigi Fresco ha parlato affrontando diversi temi attuali e futuri che riguardano la sua Virtus Verona.
Partenza, doverosa, dedicata al mancato ripescaggio in serie C
"Eravamo pronti al grande salto ma la mancata possibilità di adeguare lo stadio Gavagnin-Nocini alle norme richieste dalla Lega e soprattutto nei tempi prestabiliti ci ha costretto a desistere. Siamo stati frenati da un cavillo burocratico e questo mi rammarica molto anche alla luce dei tanti posti liberi. Mi dispiace ancor di più pensare che una vicenda diquesto tipo, risolvibile in pochi giorni, a distanza di un mese figura ancora come irrisolta. Ci tengo a sottolineare che i lavori sarebbero stati interamente finanziati dalla Virtus e che grazie al nostro ripescaggio la città di Verona sarebbe stata l'unica in Italia ad avere tre società nel calcio professionistico, un record. Ormai però il ripescaggio é un capitolo chiuso su cui abbiamo messo una pietra sopra, almeno per quest'anno. Dobbiamo guardare avanti".
Gigi Fresco si dice dunque rammaricato per come sono andate le cose ma non intende ammainare bandiera bianca: "I lavori al Gavagnin-Nocini li porteremo a termine ugualmente con l'obiettivo di farci trovare pronti in futuro qualora dovessero ricrearsi le condizioni opportune per salire in C. Il tempo é dalla nostra parte e sono convinto che con buonsenso e buona volontà una soluzione per sbloccare la situazione la troveremo. Il ritorno nel calcio professionistico é un nostro obiettivo e disputare un campionato di C nel nostro stadio un sogno che intendiamo avverare. Il ripescaggio sarebbe stato il giusto premio per una squadra che negli ultimi due anni ha fatto benissimo, culminati con la qualificazione ai play off che non abbiamo vinto solo per circostanze molto sfortunate".


