In origine França era un terzino... ma poi un allenatore...
Ha girato il mondo, con il pallone fra i piedi, per inseguire il suo sogno. Brasile, Spagna e Stati Uniti d’America: ha vestito casacche di grandi squadre come il Santos e i Chicago Fire.
Faceva il terzino e quando è arrivato in Italia era semplicemente il cognato di Carlos Cassiano Bodini, ala della Virtus Entella.
Qualche allenamento con il club chiavarese, poi la voglia di giocare cresceva ed ecco che Carlos França viene dirottato nella Caperanese, la succursale della Virtus Entella. La squadra doveva salvarsi, in panchina era appena stato chiamato Natalino Bottaro: il timido Carlos si guadagna qualche gettone di presenza, la Caperanese mantiene la categoria e lui, assieme a sua moglie, la sorella di Bodini, appunto, saluta tutti e torna nel Nuovo Continente.
Ma le distanze ormai non esistono più e basta un click sul computer per sentirsi a casa e una e-mail per ritornare a casa.
Alessandro Bratto, suo compagno nella Caperanese, propone Carlos França al suo allenatore, nonché suocero, Costanzo Celestini.
Contatto avvenuto, come si dice nel gergo del web. Carlos França torna in Italia, fa felice sua moglie che può riabbracciare il fratello (nel frattempo Bodini è diventato una colonna della Virtus Entella terzulliana) e si presenta al Daneri per la preparazione estiva. Qui si ritrova, nel suo stesso ruolo, Mozzachiodi e Bacigalupo e, proprio qualche giorno prima, il numero dieci Boggiano si era trasferito nel Rapallo. Costanzo Celestini, che non per niente viene considerato uno dei migliori allenatori in circolazione in Liguria, mica solo perché ha giocato con Diego Armando Maradona, fa di necessità virtù....ecco le sue parole:"Avevo già due ottimi terzini sinistri all'epoca in quella squadra di Eccellenza ma Carlos França aveva grande tiro, grande stacco di testa e buonissima tecnica...decisi di farlo giocare in attacco...ed il tempo ed i risultati mi hanno dato ragione.Con la Caperanense arrivarono 28 reti in 28 gare..."


