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Di Senso a "Ma che Calcio dici...": "Non so cosa mi succede quando indosso questa maglia... un sogno iniziato in spiaggia...".
mercoledì 6 settembre 2017, 18:03Primo Piano
di Manuel Scalese
per Tuttopotenza.com

Di Senso a "Ma che Calcio dici...": "Non so cosa mi succede quando indosso questa maglia... un sogno iniziato in spiaggia...".

Due reti, anzi due reti e mezzo, perchè se non avesse centrato il palo prima e se D’Alterio non gli avesse respinto il tap in sulla linea, con conseguente rigore ed espulsione, ora saremmo qui a parlare di “hattrick”, come dicono in terra anglofona, di una tripletta da urlo, come dicono dalle nostre parti. Di Senso di cognome, Pierpaolo di nome, bomber di professione. E’ lui il mattatore della prima giornata che ha permesso al leone rampante di papparsi in un sol boccone l’aquilotto metelliano prendendo per mano gli oltre 300 tifosi accorsi al Lamberti e trascinandoli in un vortice di piacere. Di Senso è intervenuto lunedì sera negli studi de La Nuova Tv, ospite di “Ma che Calcio dici” per rivivere la domenica da sogno vissuta contro la Cavese: “Abbiamo avuto qualche difficoltà nella prima parte con Oggiano e Fella che spingevano sugli esterni sin dai primi minuti - sostiene Di Senso - Siamo stati bravi a contenerli e a sfruttare l’unica occasione prodotta nel primo tempo, poi l’errore di Marruocco e l’espulsione di D’Alterio ci hanno agevolato”. Nel corso dell’approfondimento sportivo il bomber di Bella prova a spiegare cosa gli accade quando indossa la casacca del leone rampante: “Non lo so, a dire il vero – prosegue Di Senso -, di sicuro riesco a dare di più, riesco ad aiutare i miei compagni e onestamente non gioco soltanto per me stesso ma per essere utile alla squadra e per la maglia”. L’attaccante del Potenza descrive anche le corse a perdita fiato sotto il settore dei tifosi rossoblu in occasione di entrambe le reti: “Quando fai gol la corsa di 100 metri non ti pesa, si fa sentire in seguito quando devi riprendere il pressing (ride ndr). Sono sensazioni forti che mi permettono di esprimere tutte le mie qualità. Sognavo una giornata del genere ma non mi sarei mai aspettato potesse concretizzarsi così”. Ma Di Senso non fa voli pindarici e tiene e la testa sulle spalle in vista della gara di domenica, quando al Viviani arriverà il Gragnano: “Vincere aiuta a vincere. Abbiamo festeggiato e ci siamo esaltati per la vittoria di Cava ma era solo la prima gara, il campionato è lungo e sappiamo quanto sia complicato quindi bisogna tenere i piedi ben saldi a terra con il giusto equilibrio. Resta una vittoria che ci dà consapevolezza dei nostri mezzi, domenica arriverà il Gragnano e al Viviani ci aspettiamo un bel colpo d’occhio che ci infonderebbe ulteriore entusiasmo. Ho parlato con mio fratello che li ha affrontati domenica (Sebastian, attaccante Altamura, ndr) e mi ha detto che è una squadra tosta da affrontare e verrà a Potenza per coprirsi e far male in contropiede, noi dovremmo essere bravi a fare ciò che ci chiede l’allenatore”. Di Senso conclude raccontando i retroscena del suo ritorno al Potenza concretizzatosi mentre prendeva il sole in spiaggia: “E’ nata da un giorno all’altro, il 24 luglio ero al mare con mia moglie e mi chiama l’avvocato Cannizzaro dicendomi che aveva parlato con il presidente Caiata e che l’operazione si sarebbe potuta concludere. Sinceramente non ci ho pensato due volte, ho detto subito sì e il giorno dopo sono partito in ritiro con la squadra”.

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