Rissa Picerno - Moliterno, la stangata del Giudice Sportivo.
L’eco di quanto avvenuto nel tunnel che porta dal terreno di gioco del “Venezia” agli spogliatoi dopo il 90’ ha trovato conferma nel comunicato ufficiale n°85 del 18 marzo 2015 del Cr Basilicata Lnd-Figc. Quattro gli squalificati (Antonello Scavone e Salvatore Bacio Terracino per il Picerno, Carlo Sanseviero e Gianvito Iodice per il Moliterno) per gli accadimenti avvenuti dopo il triplice fischio di una partita che sul campo era stato non solo intensa ma anche bellissima. Poi però qualcosa di poco sportivo (a voler usare un eu- femismo) è accaduto e la terna formata dall’arbitro Allegrini della sezione di Potenza e dagli assistenti Esposito e Salvatore, qualcosa ha visto, mettendolo a referto. Il giudice sportivo, dopo aver letto il documento ha comminato un’ammenda di 300 euro al Moliterno perchè “all’inizio del secondo tempo, l’arbitro era costretto a sospendere temporaneamente la gara per i numerosi fumogeni accesi da propri sostenitori che riducevano la visibilità sul campo. A fine gara, al rientro negli spogliatoi, la terna arbitrale ed i giocatori avversari veniva attinti con numerosi sputi e fatti oggetto di insulti e minacce da sostenitori della squadra di casa. Inoltre, persone estranee, riconducibili alla società ospitante per indossare maglie delle tifoseria locale, partecipavano ad una rissa innescatasi sul campo tra tesserati delle due società”. Tra i calciatori comminate 4 giornate ad Antonello Scavone: “A fine gara si legge nel comunicato - al rientro negli spogliatoi, con un pugno arrecava danni al quadro elettrico, causando la reazione di un calciatore avversario che sfociava, dapprima, in un acceso diverbio e successivamente in uno scambio di pugni al volto, gesti che davano origine ad una rissa che vedeva coinvolti numerosi tesserati delle due società”. Tre giornate a Carlo Sanseviero che “a fine gara, al rientro negli spogliatoi, dava inizio ad un acceso diverbio con il calciatore avversario autore di danni al quadro. Due giornate a Salvatore Bacio Terracino e Gianvito Iodice con la medesima motivazione: “A fine gara, partecipando ad una rissa tra tesserati delle due società cer- cavano un contatto fisico con gli avversari, sebbene trattenuto da dirigenti ed arbitro”. Una brutta pagina di sport. Pro- prio nell’anno in cui la Basilicata, grazie all’iniziativa di Michele Benedetto sul fair-play, sfociata anche in un bellissimo video (“Il calcio è”) pareva aver imboccato una strada diversa. Evidentemente c’è ancora molto da camminare.


