"Squadra che vince non si cambia".
Fulmine a ciel sereno in casa Potenza con il passo indietro del direttore generale del leone rampante Filippo Marra Cutrupi arrivato nella tarda serata di ieri. Alla base della separazione motivi personali da parte del dirigente calabrese, ma sembrerebbe che a creare la frattura tra l’ex segretario del Picerno e patron Caiata ci siano alla base presunti incidenti di percorso inerenti alla sfera d’azione dello stesso Cutrupi. Come recita la nota ufficiale del Potenza(clicca qui) il presidente Caiata ricoprirà ad interim il ruolo lasciato vacante dal dimissionario dg e a riguardo bisogna registrare la candidatura avanzata dall’irpino Bruno Iovino. Ma il primo tifoso rossoblu sà bene come muoversi, conscio del fatto che gli equilibri, soprattutto quelli calcistici, sono molto sensibili e quando le cose procedono al meglio qualsiasi mutamento potrebbe portare a degli effetti collaterali imprevisti. Figuriamoci, se per assurdo, vengano inserite figure invise ai tifosi e alla città. Costiuirebbe un eventuale e clamoroso autogol, per restare in termini calcistici, che assumerebbe i tratti di un vero e proprio “Harakiri”. Ma Caiata conosce bene le imprevedibili dinamiche pallonare e per restare in tema ci rifacciamo alla storica citazione di Boskov: “Squadra che vince non si cambia”. Dunque avantì con lo stesso assetto societario che fin qui ha regalato grandi soddisfazioni senza correre il rischio di inserire una scomoda pedina che rischierebbe di scatenare un devastante effetto domino.


