Visti da Gallipoli...
Il Potenza di Giacomarro crolla a Gallipoli sotto i colpi di un'avversaria già salva. I lucani, ancora un volta denotano molti limiti cartatteriali e cadono contro una compagine che nulla ha da chiedere al campionato. Al “Degli Ulivi” la Fidelis Andria batte il San Severo e porta il distacco dalla vetta a meno nove. La Fidelis ha un piede nei professionisti e resta aperta soltanto la volata per i piazzamenti playoff e i ragazzi di Giacomarro hanno il fiato sul collo delle avversarie. Brindisi e Taranto sono ormai vicine.
Nella prima frazione di gioco, Cianni e soci limitano i danni, soffrendo, altresì, il vento contrario. Ma lo 0-0 con cui si arriva all’intervallo non è immune da crepe: al 24’ Mangiapane grazia Patania spedendo alle stelle un rigore scaturito dalla caparbietà di Mingiano, abile a sfruttare un malinteso tra Barillari e Sicignano. Quindi lo stesso Patania è bravo a chiudere in uscita bassa su Legari, lanciato in porta da un rimbalzo che inganna Viola. Il Gallipoli avrebbe sicuramente meritato il vantaggio.
Mangiapane, che decide di schierarsi titolare, manda il Gallo in campo con il 4-2-3-1. Il Potenza fatica a far prevalere la sua migliore qualità nel possesso palla e soffre il pressing alto. Nel secondo tempo la confusione aumenta e i giallorossi prendono il sopravvento. Legari, con un calcio di punizione dai trenta metri, indirizza la sfera sotto l’incrocio e infiamma la partita. Nell’occasione il fato premia il centrocampista giallorosso, poichè Mangiapane, monopolista dei tiri da fermo, è a bordo campo a farsi medicare.Il Potenza tenta una reazione e viene premiato. L’1-1 di Barillari, a conclusione di una buona azione corale, premia gli ospiti. Ma è un’illusione, in quanto il Potenza cade nei suoi soliti black-out, vanificando quanto costruito fino a quel momento. Il 2-1 per il Gallipoli arriva su una dormita della difesa. Il taglio di Mingiano, infatti, innescato da Legari coglie impreparata la retroguardia rossoblù e il Gallo passa in vantaggio. Gli attaccanti non pungono (Caraccio nullo, Palumbo poco più) e per il Potenza è notte fonda. Il 3-1 di Di Maira chiude definitivamente i conti: lancio lungo per l’attaccante ionico, che si libera con una spallata di Sicignano, supera Patania. Nel finale rosso a Viola per doppio giallo. Il Gallipoli ottiene una vittoria meritata e vede la salvezza, il Potenza si lecca ferite e la Fidelis è sempre più distante.


