L'Aversa cambia allenatore? ...si, no... forse...
Antonio Marasco sembra avere le ore contate. Il tecnico non è riuscito a cambiare passo dopo aver ereditato la squadra da mister Caruso e ora rischia seriamente l’esonero. “Ci stiamo pensando” hanno detto stamane i dirigenti dell’Aversa che avrebbero anche individuato il successore. Si tratta di Giovanni Ferraro, ex Gragnano ma con un passato anche in Terra di Lavoro. Giocò tre anni con l’Albanova contribuendo la promozione in C2 e allenò dal dicembre 2011 la Casertana in serie D. Carattere forte, pugno di ferro e tanta grinta. Sembra abbia vinto la concorrenza di un’altra vecchia conoscenza del calcio casertano ovvero Nello Di Costanzo che sarebbe tornato alla Normanna dopo la parentesi in Lega Pro di qualche anno fa. Al momento dunque è l’ex difensore in pole position per la panchina e oggi ci sarà l’incontro decisivo per il successore di Marasco.
Poi in serata il presidente Corvino ha chiarito...
l futuro di Antonio Marasco è ancora all’Aversa Normanna. Il tecnico continuerà tranquillamente ad allenare i granata. Lo ha deciso la dirigenza dopo un’attenta valutazione. Dunque nè Di Costanzo nè Ferraro, si va avanti con Marasco. Il presidente Pasquale Corvino è apparso molto motivato su tale decisione e annuncia: “La colpa della nostra situazione è da ricercare nella sfortuna sicuramente ed è un periodo nero per noi. Dobbiamo trovare la forza per poterci riprendere e non possiamo ogni mese trovare un colpevole. La colpa è di chi va in campo e c’è poco da fare. Abbiamo i nostri limiti caratteriali e di personalità. Forse qualche giocatore non si trova a proprio agio in una situazione del genere. Dobbiamo prenderne atto e andare avanti. Tra cambiare allenatore e calciatori sarei più dell’idea di cambiare calciatori perché nessuno può sostituire la voglia, la personalità e il sacrificio di un calciatore. Ho dato mandato a Filosa di rafforzare ulteriormente la squadra e al più presto comunicheremo qualche acquisto importante. Rimbocchiamoci le maniche, facciamo un bagno di umiltà e ripartiamo per risalire al più presto. Altre cose sono solo scuse che servono a giustificare responsabilità che qualcuno vuole gettare su altri. Noi dobbiamo essere uniti, umili, ci rafforzeremo cercando di risolvere il problema nel miglior modo possibile. Altre soluzioni non ce ne sono perché altrimenti le avremmo già messe in atto. Per cui noi stiamo in questa situazione e noi ne dobbiamo uscire. Sono sicuro che se la squadra sarà ancora un po’ rafforzata e i ragazzi giocheranno con umiltà potranno uscirne tranquillamente”.


