Tanta tensione prima di Afragolese-Savoia...
Come all’andata, dopo la gara tra Afragolese e Savoia (Eccellenza Campana Girone A) c’è da parlare di accuse di violenza. Dopo il match di oggi al Moccia di Afragola (1-1 il risultato finale), è giunto in redazione un comunicato stampa del Savoia che di seguito riportiamo integralmente.
Non ci sono parole o forse sarebbero troppo pesanti per una società come il Savoia 1908 per descrivere quanto successo stamattina allo stadio Moccia di Afragola. Dopo i comunicati al vetriolo che il club rossoblu aveva emanato subito dopo la gara di andata, in cui si tacciava il Savoia 1908 di non essere in grado di offrire ospitalità e garantire incolumità ai tesserati ospiti, e che altro non hanno fatto che fomentare e diffondere solo la cultura dell’odio, stamattina si è assistiti alla seconda parte del piano Afragolese. Situazioni incresciose, vergognose che niente hanno a che vedere con lo sport e che sono frutto della premeditazione e probabilmente anche della frustrazione di chi, con vili ed anacronistici mezzucci, vorrebbe spostare la contesa oltre il rettangolo di gioco che ha peraltro espresso un giudizio chiaro ed incontrovertibile della manifesta superiorità dei bianchi. La violenza e la barbarie si è perpetrata prima ai danni del pullman che trasportava i Bianchi al quale non è stato consentito l’ingresso al campo e che è stato preso a sprangate da numerosi tifosi, che hanno costretto l’autista ad allontanare il pullman dall’impianto ed aspettare l’arrivo della polizia per entrare nello spiazzale che porta agli spogliatoi. Il tutto mentre continuava il lancio di pietre, spranghe e bombe carta che danneggiavano il pullman ed il tutto sotto gli occhi del commissario di campo che ha accompagnato i bianchi e refertato il tutto, e delle forze dell’ordine che nulla hanno fatto per tutelare appunto l’ordine in un match che si sapeva fosse teso. Dopo l’arrivo della polizia, che ha fatto sì che si aprissero i cancelli, la squadra riesce ad entrare negli spogliatoi nonostante l’ostruzionismo di qualche steward. La violenza più grave si è però abbattuta sulla dirigenza bian
coscudata che, dopo le minacce pervenute in settimana dai social e quant’altro, che devastano l’auto su cui era a bordo il presidente Nuzzo ed il vice presidente Ruggiero, entrambi aggrediti con spranghe e che finiranno la loro corsa in macchina con un vetro rotto e tanti colpi sull’auto. Eppure la polizia stava scortando il tutto ma nulla ha fatto, così come per i giornalisti torresi a cui va la nostra piena solidarietà. Arrivati al Moccia, infatti, nonostante richiesta d’accredito approvata sono stati costretti a scappare perché presi a sprangate e aggrediti. Al Giraud invece i giornalisti afragolesi e l’addetto stampa rossoblù avevano condotto il loro lavoro nel migliore dei modi in sala stampa senza che nessuno gli muovesse un dito, così come ribadiamo all’intera società Afragolese che veniva supportata dai presidenti Nuzzo e Ruggiero, da tre poliziotti e da due steward. Il presidente Nuzzo, poi, è stato minacciato dal direttore generale Iazzetta che, convalescente da un operazione ha subito un’aggressione, che ovviamente sarà denunciata, nella zona antistante gli spogliatoi da persone riconducibili alla società rossoblu’. Inizia il match e la dirigenza biancoscudata, non sapendo dove mettersi, è costretta ad abbandonare il campo per rientrare a casa. Volevano dare lezioni di moralità, di professionalità ed invece hanno dato vita ad un’aggressione complessiva che non possiamo connettere alla parola Sport. All’andata, ai dirigenti dell’Afragolese e ai suoi tesserati non fu mosso un dito contro nonostante le provocazioni, ad Afragola invece abbiamo assistito ad un qualcosa di incredibile. Sono volate bombe al pullman, dirigenti hanno inveito contro tutto e tutti alimentando solamente l’odio in quello che dovrebbe essere solamente sport. Prendiamo atto di quanto successo e prendiamo completamente le distanze con la speranza, che negli anni a venire, possano essere solo lontano ricordo tali vicende.


