Potenza "Carpe Diem"...
ll Potenza ha detto addio ai sogni tricolore salutando la Coppa Italia dopo la sconfitta di mercoledì allo stadio “Pianigiani” contro il San Donato Tavarnelle, con i toscani che si sono imposti per due reti a zero. 3-1 il computo complessivo a favore degli uomini di mister Malotti che hanno superato sul doppio confronto la truppa rossoblu, forse distratta dalla gara di domenica al Viviani contro il Taranto che varrà un’intera stagione. Il ko nel trofeo della coccarda può essere archiviato tra gli incidenti di percorso e come strascico dello scivolone di Nardò, che ha dirottato le forze e la concentrazione di Esposito e compagni esclusivamente sul campionato.
Come dichiarato a più riprese da mister Ragno l’unico, vero obiettivo è sempre stato, è e resta la vittoria del girone H, unica strada che conduce ai lidi più dorati della serie C. La Coppa Italia invece porta in dote blasone, prestigio e niente più, con il Potenza che non può di certo correre il rischio di trionfare in Coppa perdendo il campionato. Da qui è più facile comprendere l’opaca prestazione dei rossoblu in terra toscana, contratti e poco brillanti, con la lucidità offuscata dalla delicata importanza del match contro il Taranto.
D’Altronde se la mente non è libera le gambe non vanno e la sfida contro la formazione pugliese funge da incessante e ingombrante rintocco che risuona nelle menti e nei cuori rossoblu. Appuntamento con la storia che annebbia la mente, la velocità di pensiero e l’esecuzione all’interno del rettangolo di gioco, con la smania di arrivare al fatidico giorno per raggiungere l’atteso traguardo, chiudendo i giochi il prima possibile. Ma l’avventura dei rossoblu in Coppa non è di certo da rimpiangere, visto che ha permesso al leone rampante di scrivere ulteriori pagine della propria storia, con il club del capoluogo che per la prima volta in quasi cento anni di vita ha raggiunto il doppio confronto valido per la semifinale.
Ma ora bisogna mettere da parte il cammino nel trofeo della coccarda e buttarsi a capofitto in campionato perché c’è da completare l’operazione promozione, per la quale mancano soltanto due punti all’appello in altrettante gare. Ma la spinta e la carica emotiva di un Viviani “sold out” da più di una settimana proverà a spingere i rossoblu a mettere il definitivo sigillo sul salto di categoria già da domenica senza attendere l’ultimo atto a Molfetta. Dopo il ritorno dalla Toscana il Potenza ha ripreso a lavorare. Domenica al Viviani un’intera città e un’intero popolo proveranno a destarsi dal torpore degli ultimi anni spingendo i leoni rossoblu a divorare il Taranto per riportare il predatore per eccellenza nel suo habitat naturale.


