Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / potenza / Primo Piano
L'urlo delLa Regina.
mercoledì 15 aprile 2015, 11:51Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte Francesco La Regina per Basilicata Sport.it

L'urlo delLa Regina.

Chi mi conosce sa che rifuggo il vittimismo in ogni suo aspetto. Come dire non fa parte del mio carattere, quindi accetto la sconfitta i Taranto, anzi l’ho già digerita. Però mi consolo al ricordo di una coreografiaLucana che non teme concorrenza ne in questo campionato  e nemmeno in quella superiore. Una festa di colori, di cori e di vaffa all’indirizzo dei tanti, troppi detrattori.

Rivolti a  quelli che dicevano “Sta sqadra nun ten addu gì” e che oggi godono della sconfitta. Sono i soliti,  i saccenti, i profeti,  i docenti del calcio sono sempre gli stessi. Il loro unico desiderio è che non cambi nulla, che l’anonimato sia il comune divisore della città. Hanno avuto ragione questa volta, hanno tifato Taranto ma avrebbero tifato anche Cariatese o Vibonese non il Potenza, che dire? Ce ne faremo una ragione.

Lascia perplessi, tanto per usare un termine elegante,  scegliere tale Guida da Salerno a dirigere Taranto-Potenza, stesso territorio del presidente del Taranto che è di Pagani,  una opzione  a dir poco infelice. Il fuorigioco fischiato in danno al Potenza è stata una invenzione geniale, ci sarebbe stato rigore,  espulsione del portiere e dal momento che gli Jonici avevano esaurito le sostituzioni la vicenda si sarebbe potuta concludere in maniera che vi lascio immaginare. Sia chiaro, continuo a credere nelle buona fede degli arbitri, ma tanto per parafrasare  Andreotti: pensare male è peccato ma spesso si  azzecca.

Tralascio riflessioni sulla barriera posizionata in maniera approssimativa in occasione del gol di Marsili perché mi verrebbe il mal di mare, e mi piacerebbe concludere con una breve ma significativa considerazione: in tribuna Vip a Taranto sotto i miei occhi ho visto il trio Ferrara, Chiardia e Notaristefani, sembravano illustri sconosciuti, ognuno per conto suo, ognuno in un angolo diverso del settore. In una società che si rispetta almeno da quando calcio è calcio, si fa gruppo, si sta insieme nel bene e nel male, ci si scambia idee, opinioni, insomma ci si confronta, è il momento migliore per fare il punto della situazione, invece zero assoluto.  E, sia chiaro qualunque frase di circostanza atta a “Normalizzare” l’ambiente non mi convince.

E’ guerra vera fra Ferrara e Notaristefani, senza esclusione di colpi. Non entro in merito a vicende che non mi competono, fatti loro, ma diventano nostri quando si mette in discussione la tranquillità di un sodalizio e di una squadra. Notaristefani sembra tranquillo, nel futuro prossimo sembra sia garantito da non si capisce bene quali nuovi soci e di quale parte del pianeta.

Papale, papale non mi interessa, sarebbe però opportuno attuare già da oggi, con e senza i play off, un minimo di programmazione in grado di rasserenare i tanti tifosi e in grado di guardare avanti con il piglio della squadra che qualsiasi campionato si appresta a disputare lo programmi  con prospettive interessanti. Addirittura in caso di istruttoria della domanda di ripescaggio sarebbero già pronti i danari, non pochi per la verità, apprendiamo questo con soddisfazione, sicuri che si tratta di cosa seria, sicuri di un domani senza fibrillazioni, normale, eccitante,   à bientôt.

Altre notizie