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L'imperativo è: non abbattersi
domenica 19 aprile 2015, 09:31Primo Piano
di Giuseppe Rita
per Tuttopotenza.com

L'imperativo è: non abbattersi

Non piangersi addosso, ma reagire con determinazione.

L’errore più grave che si potrebbe compiere, in questa delicatissima fase del campionato, è quello di piangersi addosso, di cedere al vittimismo e di imprecare alla malasorte. Bisogna evitare che  si concretizzi un contraccolpo deleterio per il prosieguo del  torneo, con un rilassamento generale.
Recriminare può rappresentare un atteggiamento inopportuno; non serve a nulla voltarsi indietro, rivangare i fantasmi del passato, o le occasioni perdute. E' necessario, invece, guardare avanti, con spirito costruttivo e ottimistico. Perché non confidare nel controsorpasso ai danni della città jonica?
Tenere bene a mente che i play-off sono a portata di mano e,  in qualunque posizione si arrivi nella regular season, è necessario essere concentrati e preparati, sia fisicamente che psicologicamente.
Dal oggi, - gara interna col San Severo-, è necessario, assolutamente, convincersi che bisogna acquisire i  3 punti in palio.  Nelle ulteriori tre  gare che mancheranno alla fine del torneo occorrerà conquistarne i 9  a disposizione e sperare in un passo falso delle squadre che precedono in classifica.
Guardando il calendario per le altre compagini non è tutto facile basta dire che  il Taranto, antagonista per il secondo posto, deve affrontare anche due trasferte consecutive,  non prive di difficoltà e di complicazioni.
Bisogna guardare con fiducia avanti, non abbattersi deve essere la parola d’ordine per raggiungere il risultato sperato. Solo in questo modo, in un prossimo domani, non si avranno rimpianti  per quello che poteva essere e non è stato.
Il peggiore pericolo può essere rappresentato dall'indifferenza. In questo momento di difficoltà deve venire fuori preponderante e con orgoglio lo spirito di appartenenza alla medesima comunità ed agli stessi colori sociali. Si continuino ad incoraggiare i giocatori e lo staff tecnico nonché dirigenziale, con l'entusiasmo e il vigore dei giorni scorsi. “I conti”, anche quelli eventuali fra i dirigenti stessi, è giusto che si facciano “a bocce ferme”! Alla fine  del torneo si trarranno le conclusioni; non prima, nè durante una fase così delicata e decisiva.
Una calorosa esortazione: il patrimonio di appassionati registrato a Taranto non si disperda, ma si consolidi nelle  partite interne dei rossoblu.

Giuseppe RITA

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