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Sport e infrastrutture, ne parliamo con... Roberto Robilotta
martedì 12 marzo 2019, 18:36Primo Piano
di Redazione TTP
per Tuttopotenza.com

Sport e infrastrutture, ne parliamo con... Roberto Robilotta

Roberto Robilotta è capolista di Basilicata Positiva-Bardi Presidente alle prossime Elezioni Regionali

Messaggio elettorale

La Basilicata non eccelle, purtroppo, negli sport se non in rari e sporadici casi. Eppure, in altre regioni, lo Sport è considerato non solo momento di aggregazione e dispensatore di salute ma anche un volano economico, con infrastrutture che operano 24 ore su 24 e un turismo sportivo che fattura milioni di Euro. Senza politiche per lo sport, senza pianificazione e idee, la regione è sopravvissuta solo con iniziative di pochi, slegate da un contesto di programmazione e lasciate a se stesse. Le imminenti elezioni regionali potrebbero portare qualcosa di diverso? Abbiamo ascoltato Roberto Robilotta, candidato come consigliere regionale con la lista di Basilicata Positiva-Bardi Presidente nella coalizione di centrodestra. Due lauree, ingegneria e architettura, sportivo con più discipline a livello agonistico al proprio attivo come si è prestato a rispondere ad alcune domande.

LA SUA VISIONE GENERALE DELLE INFRASTRUTTURE SPORTIVE IN BASILICATA?
La mia visione delle infrastrutture in Basilicata tiene conto del fatto che, in termini di quantità e qualità, siamo agli ultimi posti in Italia.
Il problema degli impianti in Basilicata, non riguarda solo lo sport ma anche gli altri ambiti, a mio avviso, fondamentali per lo sviluppo di una regione. La mobilità, la viabilità, le strutture scolastiche che, fatte alcune eccezioni, sono da riqualificare, sono tutti fattori determinanti con i quali si può affermare che la Basilicata è nettamente arretrata rispetto ad altre regioni.

IN BASE A QUANTO HA APPENA DETTO, SI PUO' PARLARE DI  BASILICATA OBSOLETA IN TEMA DI STRUTTURE E POCO LUNGIMIRANTE IN TEMA DI SVILUPPO DEL TERRITORIO?
La Basilicata negli anni ha valorizzato poco ciò che aveva e ha pianificato male le nuove costruzioni sul territorio, basti pensare al Pala Basento di Lavangone, vera e propria cattedrale nel deserto dove vi è totale assenza di servizi ed è difficilmente raggiungibile per la sua collocazione sfavorevole.
Le infrastrutture sportive in Basilicata, il più delle volte, sono insufficienti, mal posizionate e obsolete, mentre lo sport dovrebbe rappresentare un volano importante per le attività commerciali, l'indotto, che si affiancano allo sport e possono essere rilevanti per l'economia locale.
Per ciò che concerne l'aggregazione sociale, la cultura sportiva e lo sviluppo di una mentalità sana, lo sport andrebbe visto non solo come occasione per migliorare il proprio grado di salute ma anche come sviluppo territoriale ed economico. Nel nostro programma politico lo Sport ha un posto rilevante con proposte specifiche e innovative.

CI PARE DI CAPIRE CHE LEI CREDE MOLTO NEI VALORI DELLO SPORT... PUO' ESSERE LO SPORT UNA BUONA PUBBLICITA' PER LA BASILICATA?
Certamente! Lo sport è una grande occasione di formazione, inoltre, con strutture adeguate e all'avanguardia, può essere uno spot efficace per pubblicizzare e valorizzare il territorio.
Con strutture adeguate e l'organizzazione di grandi eventi sportivi o d'interesse collettivo, la Basilicata potrebbe raggiungere obiettivi turistici e commerciali; in tal senso, sarebbe proficuo ideare e strutturare un villaggio sportivo dove si possano ospitare i ritiri di preparazione di squadre blasonate dei vari sport e con una serie di servizi annessi ad esso.
Sarebbe interessante, strizzare l'occhio alla pianificazione di percorsi rurali in grado di valorizzare i nostri paesaggi montuosi e la preparazione degli atleti, potrebbe essere svolta in questi percorsi.

SAPPIAMO CHE E' CANDIDATO AL CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA ...INTENDE PORTARE LE TEMATICHE DI SVILUPPO SPORTIVO ANCHE IN REGIONE?
Chiaramente, come ho accennato prima, nel nostro programma c'è uno spazio di primaria importanza a quelle che sono le tematiche sportive e lo sviluppo infrastrutturale di questa regione.

HA PARLATO DI SPORT COME OCCASIONE PER PUBBLICIZZARE IL TERRITORIO E MEZZO DI COESIONE DELLA SOCIETA'... IN TAL SENSO, GUARDANDO ALLA CITTA' DI POTENZA, COSA PENSA DELLA "SITUAZIONE VIVIANI" ESSENDO IL POTENZA CALCIO UNO DEI MEZZI DI AGGREGAZIONE PIU' IMPORTANTI?

Il Viviani esprime una certa saturazione, evidenzia una difficoltà nella gestione dei flussi e delle presenze dovuti a limiti strutturali e logistici. Oggi la nostra città si ritrova con i tornelli posizionati nelle vie pubbliche, non ci sono parcheggi e servizi all'altezza dei grandi numeri che muove il Potenza Calcio.
Questi "limiti" purtroppo, non consentono nemmeno di immaginare categorie superiori, i parametri di sicurezza si fanno sempre più severi e richiedono una precisa organizzazione.
Ora, io capisco l'affetto che la città nutre per lo storico stadio Viviani ma, con tutti i limiti evidenziati dalla struttura, è impensabile riqualificare il Viviani in maniera eccellente... si correrebbe il rischio di non avere mai una struttura completa e soddisfacente.
Si potrebbe pensare a conservare, in qualche maniera, alcune parti dello stadio e valorizzarle come una pagina importante della storia del capoluogo... lo stadio andrebbe, però, decentrato in altra zona facilmente raggiungibile dai tifosi.

DOVE REALIZZEREBBE IL NUOVO STADIO DEL POTENZA CALCIO?
Ho una mia idea e ritengo la zona dell'ex Cip Zoo perfetta per la realizzazione di un nuovo stadio con annessi servizi e attività commerciali.
Andrebbe riqualificata l'intera zona con la realizzazione di un villaggio sportivo, un piccolo villaggio collegato all'università e soprattutto la valorizzazione del parco fluviale... in merito, sarebbe importante spostare l'asse del traffico pesante e rendere quei servizi fruibili senza intralci.
Il Viviani potrebbe diventare, a sua volta, un polmone verde della città grazie alla sua posizione favorevole... una struttura facilmente raggiungibile dalla popolazione.

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