Potenza verso le elezioni, la città deve rinascere, anche con lo sport...
Domani alle 12 si chiudono le porte dell'Ufficio elettorale del Comune di Potenza. Subito dopo avremo un quadro più preciso dei candidati e dei movimenti che si contenderanno i 32 consiglieri del parlamentino della città. Non conosciamo i programmi elettorali di ciascuna compagine ma con quello che offre Potenza oggi ci vorrà tanto lavoro e impegno per raggiungere una soglia di soddisfazione sufficiente da parte dei cittadini.
Mobilità, Centro Storico, strade, incompiute, inquinamento, sicurezza, salute, istruzione, sport, ecc., ogni settore pare debba partire dall'anno zero. Certamente la Giunta uscente ha lavorato in una situazione cronica di disagio dovuta alla pesante eredità ma, forse, qualcosa di diverso si sarebbe potuto fare. Ora si deve voltare pagina e qualsiasi sia la coalizione vincente deve, principalmente, ridare il giusto credito a questa città che è stata martoriata e a volte violentata da scelte scellerate effettuate dai piani "alti" della politica regionale. In questi anni a cavallo della nomina di Matera Capitale europea della Cultura ci saremmo aspettati un occhio di riguardo anche per il Capoluogo di Regione che, nel bene o nel male, lo sarà anche dopo quest'anno "stellare" per la bella città dei Sassi, invece si è preferito scontentare il potentino, fedeli al motto latino "Divide et Impera".
Nell'agenda dei futuri amministratori ci devono essere dei punti fermi da realizzare e non solo da "propagandare". Il problema della città non è solo lo stadio Viviani che pare sia l'essenza progettuale di molti aspiranti consiglieri ma è anche lo stadio Viviani. Sono molteplici le sfide che la nuova Amministrazione cittadina dovrà affrontare come quello di ricucire il tessuto con l'intera regione e, specialmente, con il territorio immediatamente circostante. Le infrastrutture per lo sport come lo stadio, che andrebbe reso tale di nome e di fatto magari con la costruzione in area diversa da quella attuale, dovrebbero rientrare in una visione diversa dello Sport, molto spesso relegato a "spot" elettorale, difficilmente interpretato come volano per l'economia cittadina. Eppure il "turismo" sportivo e la crescita dell'indotto può fare economia ...e che economia!
Come testata sportiva ci fermiamo, per il momento, a questo aspetto: lo Sport come aggregazione, salute e benessere, fruibile a tutti per età e condizione, contenitori capaci, comodi e accattivanti, non "adattati alla meno peggio" o resi, durante le manifestazioni, una sorta di "zona rossa" invalicabile... non è necessaria tanta fantasia, basterebbe anche solo "copiare" e attuare situazioni già presenti in altre città... Buona fortuna, Potenza!
[Voceroca]


