Pitarresi:"Mi piacerebbe rimanere a Picerno anche in Serie C..."
Uno degli uomini chiave di questa stagione che ha consacrato il Picerno come campione nel Girone H di Serie D è stato Francesco Pitaressi, centrocampista autore di 7 gol in 21 presenze. Dopo un avvio poco felice, a causa di un infortunio che lo ha tenuto ai box per un mese e mezzo, è diventato una delle pedine tattiche più importanti per Giacomarro, a cui il giocatore deve tanto per essere cresciuto nell'arco della stagione. Queste le sue dichiarazioni:
STAGIONE – “Siamo stati bravi come giocatori e gruppo, abbiamo avuto un grande allenatore che ci ha insegnato tanto quest’anno. A inizio anno ho avuto un brutto infortunio, mi sono rotto la costola. Ho trascorso un mese e mezzo lontano dai campi, poi man mano mi sono allenato e sono cresciuto. Con il modo di giocare dell’allenatore è anche più facile andare a segno per noi centrocampisti. Da tanti anni che gioco a calcio, ma quest’anno ho imparato cose nuove soprattutto per un centrocampista che ha qualità”.
ASPETTATIVE PER LE ULTIME GARE – “Abbiamo fatto un gran cammino, da tanto che non perdiamo. Cercheremo di fare più punti possibili. Avevamo programmato un ottantina di punti e ci siam riusciti.
SVOLTA NELLA STAGIONE – “All’inizio l’obiettivo erano i play-off e fare meglio della passata stagione. Man mano che passavano i mesi ed eravamo lì sopra e dopo il trittico di partite con Taranto, Cerignola e Bitonto. Abbiamo chiuso con 5 punti di vantaggio con la seconda e da lì in poi abbiamo capito che ce la potevamo fare”.
PICERNO-TARANTO – “Quello che è successo giovedì è sbagliato. E’ stato un errore, non nostro o della società. E’ successo un piccolo episodio che stanno ingrandendo senza motivo, credo che si tratti di uno schiaffo. Io ero dentro lo spogliatoio e non ho visto. Il giocatore poi ha risposto allo schiaffo, non penso che sia successo chissà cosa… Con lo schiaffo non si muore. Per questo non credo che non si può non giocare una partita, loro hanno esagerato un po’. Picerno è il posto più tranquillo d’Italia. Secondo me non è successo niente di grave e la cosa buona è che abbiamo fatto un anno stratosferico e meritiamo di andare in Lega Pro. Sono stati i primi ad accendere gli animi nella partita”.
FUTURO – “Vorrei rimanere qui e dopo quest’anno, che è coinciso con la vittoria del campionato, spero che la maggior parte del gruppo rimanga e si possa far bene anche in Lega Pro la prossima stagione”.


