Corner Bet, si scommetteva sul numero dei corner e delle punizioni
Marcello La Bella, dirigente della Polizia Postale, ha illustrato i contenuti dell'inchiesta Corner Bet che ha portato all'arresto di tre persone, tra cui l'ex Bisceglie Giordano Maccarrone: "L'indagine è nata da un'altra attività che stavamo conducendo, coordinata dalla Procura distrettuale della Repubblica che riguardava accessi abusivi e frode informatica su piattaforme di gioco. Poi è saltata fuori questa attività compiuta da queste tre persone oggi arrestate. Tra di loro si mettevano d'accordo per cercare di manipolare alcuni eventi nell'ambito delle manifestazioni calcistiche, quindi non tanto e non solo il risultato dell'incontro sportivo, ma quanti calci d'angolo o quante punizioni. Agivano su questo e scommettevano in particolare su piattaforme ubicate all'estero perché verosimilmente ritenevano di poter sfuggire alle indagini. A chi all'estero poteva interessare di come finiva una partita del Bisceglie? Non è quello il punto, ma la scommessa e l'introito economico, chiaramente se fatto in maniera sistematica porta a grandi guadagni. Cosa faceva il giocatore? Interveniva per cercare di manipolare gli eventi. Su cosa si scommetteva? Quanti calci d'angolo sarebbero avvenuti o altri tipi di eventi. L'indagine non è stata particolarmente lunga, la Procura distrettuale ha ritenuto di avere in mano tutti gli elementi per richiedere una ordinanza di custodia cautelare che il Gip ha emesso in maniera immediata. Il Gip non ha contestato l'associazione ma un concorso, un sodalizio, un gruppo criminoso. Le partite rilevate sono state indicate nel comunicato della Procura della Repubblica, sono essenzialmente quelle tre della passata stagione, non abbiamo elementi su altri eventi sportivi. Perché Malta? Perché ci sono stati contatti iniziali con gruppi di scommettitori maltesi su cui vi era un possibile accordo per raggiungere in modo più vasto quelle attività criminose a fondamento dell'indagine odierna".


