E' il Potenza di Giuseppe Raffaele.
In questi pochi giorni in cui mister Raffaele ha potuto preparare la sfida con il Catanzaro subito dopo la sfida di Teramo il trainer dei rosso-blù ha subito annusato l’aria che tirava dalle parti del capoluogo calabro... ha fatto marcia indietro e ha deciso di riordinare la squadra e le sue idee partendo dalla ricerca dell’equilibrio. E allora ha progettato e fatto attuare un sistema di gioco accorto e nel frattempo studiava come poter alzare ritmi e qualità in attacco senza sbilanciare troppo l’assetto.Dopo il consolidamento, è arrivata una nuova ventata di ambizione. Ovvero, il Potenza è sempre più una squadra che ha una sua identità, che subisce poco, che sa rimanere compatta e non ama scoprirsi, ma che riesce anche ad avere una buona resa in fase offensiva. Partite come quella contro il Catanzaro di oggi servono per cementare queste certezze. Attraverso i risultati, ma anche grazie alle prestazioni.Oggi il Potenza ha giocato un primo tempo meraviglioso,da ricordare e ricordare ai posteri e non sappiamo che fine abbiano fatto quei pochi tifosi dal palato finissimo che fino a due settimane avevano vomitato addosso a mister Raffaele critiche e cattiverie gratuite.Un periodo non buono e negativo in una stagione lo attraversano tutti e ci puo' stare dato che nessuno è imbattibile o invincibile.Raffaele è un bravo gestore ed un ottimo allenatore ma anche un teorico del possesso palla, del gioco dominante; nella primissima fase della sua esperienza a Potenza, ha provato ad applicare la sua filosofia ideale, a far giocare i suoi ragazzi in maniera ambiziosa ma per il trainer peloritano parlano i numeri e niente più.Anche oggi il Potenza contro il Catanzaro non ha alterato i suoi principi, la sua identità, piuttosto ha integrato delle nuove soluzioni di gioco per adattarsi al contesto ed andando avanti di questo passo ci sarà da divertirsi.


