Dettori a La Nuova del Sud: "Desidero chiudere la mia carriera a Potenza"
Giocatore, capitano, allenatore in campo, marito e padre, sono tanti i profili rossoblu che hanno queste caratteristiche ma solo uno sta vivendo la sua seconda giovinezza con la maglia del Potenza, l'unico dell'organico attualmente in rosa che ha vissuto una promozione sul campo attraverso i playoff. Parliamo proprio di lui, Ciccio Dettori, dopo quel 17 giugno 2007 tutta Potenza e anche lui sperano di rivivere ancora una gioia simile dopo 13 anni, con un occhio alla scaramanzia e un orecchio prestato alla canzone di Antonello Venditti, "Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano".
Francesco, come stai vivendo questo periodo di quarantena?
"Come tutti sono a casa con la famiglia, cercando di uscire il meno possibile e quando necessario, certo è normale che ci sia preoccupazione e un po' di ansia ma ci facciamo forza tutti insieme".
Stai sfruttando questo periodo di stop per gustare a pieno il calore familiare, sui social ti abbiamo visto anche suonare e cantare con tuo figlio maggiore e cimentarvi con una parodia di Bugo e Morgan.
"Questo è un bene, sto recuperando tempo con la famiglia quel tempo che solitamente non riesco a garantire tra campo e trasferte, questo è l'unico lato positivo. Le situazioni fuori non fanno stare tranquilli, stiamo a casa, passiamo il tempo e in qualche modo proviamo a divertirci".
A proposito di social, anche Coppola e Viteritti (tra gli altri, nda) si danno molto da fare per passare il tempo ed ammazzare la noia.
"Da una parte per loro è anche peggiore la situazione perchè sono rimasti soli qui a Potenza quindi passano la giornata anche divertendosi sui social, non sono riusciti a tornare a casa, in questi momenti apprezziamo cose che spesso si danno per scontate".
Parliamo un po' di calcio per esorcizzare questo virus e sperare in un pronto rientro in campo: il Potenza era in serie positiva risalendo la classifica e portandosi a ridosso del terzo posto.
"Per noi era davvero un momento buono perchè avevamo superato le difficoltà di febbraio, eravamo usciti alla grande e con una grande risposta con tre vittorie importanti contro tre squadre forti, eravamo in un'ottima condizione ed era accresciuta l'autostima, ci dispiace perchè con i risultati e con inerzia avremmo potuto fare grandi cose".
L'interrogativo che si pongono tutti è sulla ripresa delle attività, come state vivendo questa attesa con i compagni?
"Cerchiamo di allenarci in casa quando e come possibile, purtroppo non abbiamo ville, giardini o palestre come i giocatori di Serie A, lavoriamo dentro casa con qualche circuito di forza al fine del mantenimento, purtroppo con questo stop stiamo perdendo la condizione fisica. Potremmo riprendere a maggio ma non c'è nulla di certo e riprendere è difficile, di positivo c'è che dobbiamo disputare solo otto partite, meno rispetto gironi del nord Italia e giocare ogni tre giorni potrebbe non crearci problemi".
Al di là che si riprenda tra due settimane o tra due mesi una cosa è certa, al nuovo start sarà un vero e proprio mini campionato, è un po' come ripartire da zero e c'è l'incognita dei playoff soprattutto sulla formula.
"Si, è come ripartire da zero, potremmo ritrovarci come ad inizio campionato, ci vorrebbe praticamente un ritiro estivo, conosciamo i valori dei singoli ma riattaccare la spina dopo tempo non è facile, ci sono varie componenti che possono incidere sia in positivo che in negativo. Speriamo di riprendere gli allenamenti appena possibile a pieno ritmo con la consapevolezza che ci giocheremo tutto in questo mese e mezzo sperando di fare come le ultime gare. I playoff sono una vera e propria incognita, c'è l'ipotesi di accorciarli e data la nostra posizione di classifica ci potrebbe anche andar bene ma sicuramente comanderà l'interesse dei club tra chi vuole la formula breve e chi allargata, l'importante è che si risolva questa situazione e si riparta, poi si vedrà il resto; la sensazione è che non ci sia tempo e non si riescano a chiudere i campionati, così è difficile fare programmi ma da qui a 15/20 giorni si potrebbe fare qualcosa".
Sei ritornato a Potenza dopo 10 anni dalla tua prima esperienza, 100 presenze dal 2004 al 2008 e se ne aggiungono altre 75 di queste due stagioni, l'obiettivo è raggiungere e superare le 200 in maglia rossoblu.
"L'obiettivo è quello di indossare questa maglia finché sarò in grado di giocare, desidero chiudere qui la mia carriera, sono legato al Potenza sia dentro che fuori dal campo e alla città, le decisioni si prendono in due ma dalla mia c'è sicuramente la volontà di chiudere qua perchè sento mia la maglia rossoblu".
Un sogno sarebbe anche quello di rivivere una gioia simile alla stagione 2006/07.
"Sarebbe davvero il massimo riuscire a ripetere quanto fatto quell'anno, ci sono un po' di analogie, anche lì non eravamo partiti tra i favoriti, sognare non costa niente. Certo, vincere non è facile in questo girone ci sono squadre che hanno grandi qualità".
E quell'anno il Potenza chiuse la stagione al terzo posto, ci siamo quasi...
"Diciamo che se all'ultima giornata ci dovessimo trovare secondi in classifica ci converrebbe perdere ed arrivare terzi (ride, nda). A parte gli scherzi sarebbe un grandissimo traguardo tenendo considerando il valore delle nostre avversarie. L'importante è arrivare bene ai playoff. Poi tutto può succedere".


