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Salvatore Caiata: "Sul futuro del Potenza ecco la situazione"
martedì 14 aprile 2020, 20:00Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com

Salvatore Caiata: "Sul futuro del Potenza ecco la situazione"

Durante la trasmissione "I fatti di casa nostra" andata in onda nel pomeriggio sulle frequenze di Radiostudioweb è intervenuto il presidente del Potenza Salvatore Caiata che, ricordiamo, è anche un onorevole della Repubblica Italia (Fratelli d'Italia). Ecco uno stralcio delle sue parole: "Il Coronavirus ha portato delle negatività enormi sotto tutti i punti di vista ed io non posso che riscontrare difficoltà affettive ed economiche ma tutti, con grande senso civico e speranza, non possiamo che sperare che le cose possano migliorare. Per quanto riguarda il calcio, ripeto, per me non è veramente il caso di parlare di sport in generale. Ho parlato con il presidente della Figc Gravina nel pomeriggio e gli ho spiegato tutte le problematiche del caso e della situazione in cui versano tantissimi club di Serie C. Di fronte ad una malattia che ha chiuso in casa 4 miliardi di persone, il mondo del calcio non può pensare di essere al centro dell'universo.
Tutti gli sport si sono fermati, io non mi piego agli interessi di nessuno dato che ad oggi tutti hanno altre priorità; ma con ancora 600 morti al giorno non so come si può pensare di tornare in campo...
A me del risultato sportivo non interessa, io sono fiero e felice di poter dire di aver messo il timbro ad uno storico risultato che è quello di aver portato il Potenza, dopo anni, al quarto posto in un campionato di Serie C ma dobbiamo inchinarci davanti alla morte e alla malattia.
Ai tifosi del Potenza al momento non posso dire niente e promettere niente vista la situazione perché sono in difficoltà io come altri presidenti quindi o si riforma il calcio o il rischio di non iscriverci è alto. Coprire perdite per un nuovo campionato dove non ci sarà per mesi neanche l'introito dei biglietti delle gare casalinghe sarebbe difficile perché servono soldi e soldi ed io, con i miei ristoranti chiusi e con le mie attività chiuse, non posso pensare al calcio perché mi è cambiato tutto in un secondo.
Se esiste una persona o un gruppo che vuole mettere un milione per il Potenza e tenerlo vivo a buoni livelli le porte della società sono spalancate ma io non potrò fare, per un fatto di sostenibilità, il passo più lungo della gamba.
Serve che le istituzioni ci stiano vicino ma non con le chiacchiere ma con i fatti e serve che qualche imprenditore importante si avvicini a noi dato che io, Fontana e Iovino, ad oggi, siamo stati gli unici non a guadagnarci ma a rimetterci con il Potenza".

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