Per i fatti di quel 28 aprile 1963 il campo della Salernitana fu punito "solo" con quattro turni di squalifica.
Il campo della Salernitana è stato squalificato per quattro giornate dalla Lega semiprofessionisti di serie C in seguito agli incidenti verificatisi il 28 aprile durante la gara Salernitana-Potenza (girone C). Come è noto, la partita è stata sospesa al 30' della ripresa, quando l'arbitro Gandiolo di Alessandria non ha ritenuto di concedere un rigore per atterramento dell'attaccante locale Visentin in area del Potenza; il penalty era invece reclamato a gran voce dal pubblico, il quale non trovava altro rimedio alla situazione (il Potenza era in vantaggio per 1 a 0) che riversarsi in campo. I primi cinque "invasori" venivano bloccati, ma attraverso uno squarcio operato nella rete di recinzione altri spettatori infuriati entravano sul terreno di gioco. Gli agenti di servizio facevano allora uso dei gas lacrimogeni, permettendo così ai giocatori ed all'arbitro di raggiungere gli spogliatoi, dove questi sono poi rimasti "assediati" sino a tarda sera. Intanto, nello stadio e nelle vicinanze, la battaglia divampava e la forza pubblica era costretta a sparare in aria per disperdere i più scalmanati. Purtroppo uno spettatore - il quarantottenne Giuseppe Plaitano - veniva raccolto in fin di vita sulle gradinate e decedeva durante il trasporto all'ospedale. Un morto ed una cinquantina di feriti, fra i quali numerosi ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza, furono il tragico bilancio di quel pomeriggio "sportivo" al campo Vestuti. Il fatto, già gravissimo di per sé, impressionò maggiormente l'opinione pubblica in quanto era accaduto nella stessa giornata degli incidenti di Napoli, durante i quali il pubblico devastò lo stadio di Fuorigrotta durante la gara fra gli azzurri ed il Modena. Il campo del Napoli è stato squalificato sino a fine anno, come è noto, dalla lega professionisti. La Lega semiprofessionisti, competente in merito alle gare di serie C, aveva in un primo tempo sospeso a tempo indeterminato il campo di Salerno (anche per esaminare un esposto della Salernitana sui fatti) ed oggi ha deciso la squalifica per quattro giornate, a partire dal 26 maggio, nonché la assegnazione della vittoria per 2 a 0 al Potenza nella gara sospesa. La differenza fra le due sentenze può essere motivata dal fatto che il pubblico di Napoli era recidivo in cosi gravi intemperanze, mentre nulla di serio era mai accaduto sul campo della Salernitana. Negli atti ufficiali relativi alla squalifica del terreno per quattro giornate c'è una descrizione completa degli incidenti, naturalmente limitati al lato "sportivo". Dagli stessi si apprende che già nel corso del primo tempo il pubblico aveva iniziato una manifestazione ostile nei confronti ddegli ufficiali di gara, in occasione della rete marcata dal Potenza. Successivamente mentre l'arbitro, i guardalinee e i giocatori si avviavano agli spogliatoi al termine del primo periodo di gioco, veniva effettuato un lancio di sassi, dai quali rimanevano colpiti un dirigente del Potenza e il commissario di campo. Al 34' della ripresa, poi, uno spettatore riusciva ad entrare in campo seguito da un altro sostenitore locale, ma entrambi venivano fermati da agenti; mentre il gioco stava per essere ripreso, un numeroso gruppo riusciva ad abbattere la rete di protezione aprendosi un varco per l'invasione del terreno. Mentre l'arbitro imboccava il sottopassaggio, veniva colpito da un pugno. La Salernitana può ricorrere contro le decisioni della Lega, ma difficilmente la sentenza, che appare già lieve, verrà mitigata. Dei quattro turni di squalifica, tre verranno scontati nel prossimo torneo, in quanto, per quello in corso, la Salernitana ha da disputare soltanto una partita, sul campo di casa: quella con la Tevere Roma, in programma fra due domeniche. La serie C è giunta infatti alla terz'ultima giornata: la Salernitana si recherà domenica prossima ad Ascoli, quindi giocherà con la Tevere Roma su un campo ancora da destinare, ed infine chiuderà il torneo ancora in trasferta, a Trani.


