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Solo applausi per le squadre di Serie C che hanno deciso di giocare i Play Off
venerdì 12 giugno 2020, 21:03Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte sportpiacenza.it

Solo applausi per le squadre di Serie C che hanno deciso di giocare i Play Off

Si riparte il 1 luglio, a dir la verità già il 27 giugno la Serie C tornerà in campo per la finale di Coppa Italia tra Ternana e Juventus U23. Un applauso quindi va rivolto a tutte quelle società che hanno deciso di mandare un messaggio forte di ripartenza, considerando che gli stessi playoff molto probabilmente saranno un affare tra Reggiana e Bari che risultano enormemente avvantaggiate dalla nuova formula che prevede le gare singole sempre in casa della miglior classifica (la Reggiana è a tre partite dalla B e per la classifica con l’algoritmo avrebbe in casa anche una ipotetica finale) e ovviamente dal posizionamento in classifica.
Le defezioni sono state praticamente nulle, solamente una manciata di club hanno rinunciato: Piacenza, Modena, Arezzo e Pontedera. Comprensibili le posizioni di Pro Patria e Vibonese, una delle due sarebbe stata estromessa in caso di vittoria di Juve o Ternana in Coppa Italia, l’ipotesi di allenarsi per due settimane senza avere la certezza di disputare gli spareggi appare esagerata.
Benissimo e applausi alla sportività di tutte le altre, con in testa l’Albinoleffe. La società bergamasca ha vissuto momenti drammatici in una zona colpita pesantemente dal Covid ma ha scelto di ripartire per «mandare un segnale importante a un territorio che ha sofferto tanto, onoreremo la città di Bergamo e la maglia».

E’ questo secondo noi il messaggio più bello - non ce ne vogliano le altre società - un segnale di ripartenza e di grande sportività nonostante le ambizioni siano azzerate.
Bocciato senza appello quel manipolo di club che ha scelto di non ripartire appellandosi a una serie di costi che non trovano riscontro nella realtà, la sensazione è che la partecipazione volontaria abbia fatta venire a galla una questione di “convenienza a giocare” ma se si ragiona in questi termini allora è meglio non fare sport. La cifra da stanziare per disputare i playoff si aggira attorno ai 120mila euro, ma solo nel caso si raggiunga la finale. Una singola partita, seguendo il protocollo medico, cosa invece circa 20 mila euro.“Serie C - Un applauso infinito alle società che hanno deciso di giocare i playoff senza calcoli.

I costi: è questo in sostanza che è alla base dei rifiuti di quella manciata di club che non saranno ai nastri di partenza dei playoff. Tutte le altre motivazioni sono di natura morale, compresa la difficoltà nel reperire i tamponi altrimenti non si spiegherebbe perché oltre il 90% delle società li hanno trovati. Si torna quindi al costo, certamente notevole, senza dubbio, ma spesso inquinato da alcune considerazioni che andrebbero messe a terra. La voce grossa nei costi del protocollo medico arriva dai tamponi e dai test sierologici, che andrebbero fatti a tutti i tesserati ogni 4 giorni. Si gioca la prima gara il 1 luglio, si chiude il tutto il 22 dello stesso mese, ipotizzando una ripartenza con gli allenamenti lunedì 15 giugno per arrivare fino alla finale del 22 luglio sono 38 giorni. Significa 10 giri di tamponi per tesserato, una squadra in questo periodo non va oltre ai 25 tesserati quindi sarebbero 250 tamponi ipotizzando chiaramente di arrivare fino in finale. Il costo medio di un tampone in uno studio privato è di circa 100 euro (e con la stima stiamo larghi, dopo aver sentitito numerosi ambulatori in Emilia Romagna e anche fuori regione, ndr). Sempre rimanendo nel campo delle ipotesi e aumentando i tamponi a 300, includendo i test sierologici (90, vanno fatti ogni 15 giorni), non si andrebbe a spendere più di 40mila euro per questa voce. C’è poi la sanificazione dei locali, che andrebbe fatta 2 volte al giorno (il prezzo di mercato è 2 euro al metro quadro, per 40 giorni sono circa 10mila euro), a questa bisognerebbe aggiungere poi i costi per le trasferte e per i ritiri. L’aspetto tamponi-test sierologici e sanificazione viaggia sui 50mila euro, raddoppiamo la cifra per ritiri e trasferte e sfondiamo di poco quota 100mila euro.Insomma, disputare tutti i playoff dalla prima partita alla finale avrebbe un costo di circa 120mila euro (stando ampiamente larghi), siccome chi parte dall’inizio dovrebbe disputare 6 partite il conto è presto fatto: una singola gara degli spareggi costa, all’incirca, non più di 20mila euro. E’ dunque profondamente fuorviante dire che i playoff costano oltre 100mila euro, certo, se si arriva fino in fondo è vero, mentre risulta letteralmente fuori luogo indicare in 200k la cifra complessiva. Insomma, questo per dire che, chi ha rinunciato, lo ha fatto più per opportunità o per ambizioni azzerate piuttosto che per costi.
Considerazione che cozza fastidiosamente con i concetti di “sportività” e di “onorare l’impegno”, chi non ha partecipato ai playoff ne aveva diritto ma non dovrebbe mai più appellarsi alla “sportività” degli avversari perché, con queste rinunce, gli spareggi risultano falsati in partenza.“
 

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