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Il Ministro dello Sport Spadafora avverte: "La quarantena soft non è compatibile con il protocollo sanitario"TUTTOmercatoWEB
© foto di Samantha Zucchi/Insidefoto/Image
martedì 16 giugno 2020, 20:53Primo Piano
di Redazione TuttoPotenza
per Tuttopotenza.com
fonte tifocosenza.it

Il Ministro dello Sport Spadafora avverte: "La quarantena soft non è compatibile con il protocollo sanitario"

Doccia fredda sul calcio: la quarantena “soft” non è compatibile con il decreto legge. Il tutto emerge dal verbale che il Comitato Tecnico Scientifico (Cts) della Protezione Civile ha inviato al Governo e riguardo le misure di isolamento per eventuali nuovi casi di positività al Coronavirus tra i calciatori e gli staff delle squadre. Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora è convinto che “bisognerà procedere a una modifica di legge”. Anche se Figc e Lega rimangono tranquille.Il Cts nel documento ribadisce le “chiare disposizioni riguardanti la quarantena di un soggetto risultato essere positivo a Sars-Cov2 e la quarantena precauzionale dei contatti del soggetto di cui sopra”. Evidenziando, poi, quanto già manifestato nella seduta dell’11 maggio. “Qualora anche un solo membro dell’equipe risulti positivo al test molecolare (tampone, ndr), tutti gli altri componenti del gruppo dovranno da quel momento, per ovvie ragioni di prevenzione epidemica, essere oggetto delle misure che valgono per ogni persona residente nel Paese“.

Il Cts, comunque, giudica positivamente “in virtù dell’attuale evoluzione epidemica favorevole, la proposta (della Figc, ndr) di effettuare test per la ricerca dell’RNA virale il giorno della successiva gara programmata per tutto il gruppo squadra, dopo aver verificato la negatività di tutti gli altri membri del gruppo”. Tuttavia, questa proposta risulterebbe “non compatibile” con il decreto legge del 16 maggio, ancora in vigore, che prevede la quarantena di 14 giorni per tutti coloro entrati in contatto con un positivo. Toccherà adesso al Governo cambiare la norma.

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