CALCIO CAOS - Dalla A alla C è una bufera: caso Chievo-plusvalenze ma non solo. Tutti i fronti caldi di un'estate senza pace
Calcio italiano senza pace. L'estate del football della Penisola si sta palesando come un incubo per la FIGC (già commissariata e al centro di una disputa tra CONI e istanze "restauratrici"), sopratutto per i tanti casi che stanno mettendo a rischio molti club.
E' di ieri la notizia del deferimento di Chievo e Cesena per il caso delle plusvalenze. Gravi le contestazioni ai due club, deferiti dalla Procura Federale per responsabilità diretta: tramite valori gonfiati di calciatori ai più sconosciuti, avrebbero creato le condizioni per ottenere l'iscrizione ai campionati di appartenenza, altrimenti impossibilitate. Entrambe rischiano la retrocessione o comunque punti di penalizzazione.
C'è ancora in ballo il caso Parma, con gli sms equivoci prima della gara di La Spezia, che ha consegnato la A ai ducali. Alla finestra, per il ripescaggio, c'è eventualmente il Palermo, che intanto lotta contro il Frosinone, a colpi di denunce penali, per la serata dello spareggio per la A. Però, il club rosanero proprio ieri ha ricevuto la visita delle Fiamme Gialle, che hanno sequestrato almeno un milione di euro al club di patron Zamparini nell’ambito dell’indagine per falso in bilancio, reati tributari, autoriciclaggio, riciclaggio sui conti del sodalizio negli anni 2013-2016. Quanto meno i siciliani rischiano il tracollo economico nel medio-luntgo periodo, anche perché le incertezze sono oramai conclamate.
Si segue con la vicenda Cesena. Si tenta un disperato piano B per non chiudere battenti. Ternana alla finestra per un eventuale ripescaggio.
Si passa poi alla serie C, con i soliti casi di difficoltà economiche. Sabato scade il termine per l'iscrizione al campionato e a quel punto si farà la conta e il punto della situazione.
Difficile, ad oggi, non parlare di vera e propria agonia.


