CALCIO CAOS -"Il Palermo è...promosso. L'Appello lo riporta in B"
"Il Palermo è...promosso. L'Appello lo riporta in B e cambia il playout", titola oggi Gazzetta dello Sport nelle pagine nazionali.
"Venti punti di penalizzazione e una robusta multa di 500mila euro. Tradotto: niente Serie C, si riparte dalla B. Il Palermo tira un sospirone di sollievo quando la Corte federale d’Appello pronuncia la sua sentenza, distanziandosi dalla mazzata decisa dal Tribunale federale. Gli illeciti amministrativi dell’epoca Zamparini ci sono stati, ma devono essere sanzionati in modo proporzionale, dicono sostanzialmente i giudici di secondo grado. La nuova proprietà del Palermo non nasconde la sua soddisfazione anche se in sede di dibattimento era stata chiesta una riammissione ai playoff, ormai in dirittura d’arrivo con la finale fra Verona e Cittadella. Il verdetto ha un effetto immediato sul fronte del playout già rianimato da Tar e Collegio di garanzia: saranno Salernitana e Venezia a giocarsi la permanenza in Serie B. Il Foggia retrocede con Carpi e Padova.
Il rischio di un nuovo tormentone fatto di continui ping pong fra giustizia sportiva e amministrativa si riduce in modo importante. Anche se ieri il consiglio direttivo della Lega B, che avrebbe dovuto fissare le date, è stato rinviato. E da Venezia giungono segnali ufficiosi di possibili ricorsi. La salvezza della squadra di Serse Cosmi è ora di nuovo in discussione dopo essere stata sancita dalla prima decisione della Lega B, la stessa che aveva tolto di mezzo l’ipotesi playout anche per la Salernitana. Il club di Lotito, a differenza del Venezia, si era costituito nel processo di appello al Palermo. Ma il suo avvocato Gianmichele Gentile, poco prima del verdetto, aveva legato l’ipotesi di un’eventuale impugnazione del decreto del Tar solo alla conferma della retrocessione in C dei siciliani.
Si tratta di capire ora i tempi di questo soffertissimo finale di stagione. La tensioni non sono finite, almeno questo ci fa capire l’annullamento del direttivo della Lega B. L’atmosfera non sarebbe stata quella di una scampagnata fra amici. I club vicini a Lotito avrebbero potuto disertare o mettere in discussione la gestione dell’emergenza da parte del presidente Mauro Balata. Ma la Federcalcio non vuole perdere tempo e pretende che si vada subito sulla strada indicata dai giudici: il playout si deve giocare.
Quanto all’udienza, e qui torniamo al Palermo, è stato alla fine che l’accusa ha provato il colpo da k.o. È stata prodotta una sentenza della Cassazione sul caso Zamparini, che definiva la Alyssa, acquirente del marchio del club, una «società di comodo non operativa». Parole molto diverse da quelle usate da un’altra sezione della Suprema Corte, che aveva invece scritto di una «società non fittizia». I giudici d’appello hanno però ritenuto (siamo alle ipotesi, le motivazioni non ci sono ancora) che la Serie C non fosse una pena proporzionalmente corretta. Il pool di legali del Palermo ha insistito soprattutto su questo: perché i tre punti di penalizzazione al Chievo e i sei al Foggia, e a noi una retrocessione e una mancata potenziale promozione? La sentenza ha confermato la mancata potenziale promozione, con l’impossibilità di ambire alla Serie A via playoff (che il Palermo avrebbe giocato in pole position), cancellando invece la retrocessione in C. Ma la serie B ancora non riesce a trovare pace", si legge.


