Reggina, i volti del nuovo corso: a Giancarlo Romairone il delicato compito di costruire una squadra per vincere
Manca solo il classico annuncio ufficiale per il direttore portivo della nuova Reggina targata Lotito. Si è pescato nella casa madre Lazio, per la quale Giancarlo Romairone ha lavorato nelle ultime annate. Toccherà a lui costruire la squadra che dovrà lasciare la serie D dopo tre stagioni.
Classe 1970, ex attaccante, la sua prima esperienza da dirigente, alla Pro Vercelli, lo ha di fatto fatto conoscere al mondo del calcio che conta. Nell'annata 2011-2012 ha conquistato il salto in B con le Bianche Casacche, traguardo che mancava da ben 64 anni.
Dopo l'esperienza in Piemonte, la chiamata di Spezia, dove porta la squadra a disputare un buon torneo con alla guida Giovanni Stroppa prima e Devis Mangia dopo.
Carpi, il salto in A con il Chievo, dove resta per due annate (una salvezza e la retrocessione in B) e successivamente la chiamata del Bari, 2020-2021, campionato di serie C. In Puglia, il girone d'andata viene chiuso al secondo posto, dietro la Ternana, con 38 punti frutto di 11 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. Il 9 febbraio 2021, dopo aver collezionato appena un punto in tre partite, Romairone viene esonerato insieme all'allora tecnico biancorosso Auteri.
La scorsa estate entra nello staff di Angelo Fabiani, ds della Lazio, dove diventa osservatore e cura in particolare i calciatori in prestito dai biancocelesti ad altri club.
Adesso per lui l'importante esperienza alla Reggina e la D è una categoria dove servono gli attributi.


