Gaz.Sport: "Reggina che batosta, Toscano al primo ko. La Cavese ne fa tre"
"Reggina che batosta, Toscano al primo ko. La Cavese ne fa tre", scrive Gazzetta dello Sport nelle pagine nazionali.
"La Cavese dà scacco alla… Reggina costringendo i calabresi alla prima sconfitta in campionato e interrompendo una striscia vincente di 11 vittorie consecutive. La squadra di Sasà Campilongo non poteva trovare modo migliore di vendicarsi della umiliante manita subita nella gara di andata. Tatticamente perfetta la lettura della gara da parte del tecnico di casa, il 4-4-1-1 di partenza con linee molto strette e senza un riferimento centrale di peso al centro dell’attacco (Germinale infortunato ed El Ouazni non convocato per scelta tecnica insieme a Sandomenico) hanno tolto spazio vitale alla manovra della capolista, apparsa mentalmente appagata e poco brillante fisicamente.
L’approccio della Cavese è stato quello giusto e già all’11’ è arrivato il gol del vantaggio grazie a un siluro dalla lunga distanza di Matera che si è infilato all’incrocio dopo aver scheggiato la parte interna della traversa. La capolista ha cercato di reagire ma in attacco Reginaldo è parso molto fumoso e Corazza non si è dimostrato letale come al solito, fallendo due volte l’occasione del pari: al 14’ Kucich gli ha negato la gioia del gol (per poi infortunarsi ad un piede cadendo male tanto da chiedere il cambio), al 32’ invece Corazza è stato poco preciso da sottomisura. Nella ripresa così Mimmo Toscano ha rivoltato la squadra come un calzino operando tre cambi (fra i quali i due rinforzi di gennaio Sarao e Liotti) all’intervallo, ma mentre la sua squadra si stava riorganizzando i padroni di casa hanno trovato la rete del raddoppio: Guarna ha steso Spaltro in area e lo specialista Di Roberto dal dischetto ha spiazzato il portiere. Il tris è arrivato cinque minuti dopo con un contropiede da manuale di Di Roberto (recuperato in extremis dopo una influenza), che ha messo al centro una palla sulla quale Guarna ha pasticciato respingendo sui piedi di Spaltro, che ha mandato all’inferno la Reggina", si legge.


