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"Comitato tecnico, rebus tamponi e positività", oggi l'incontro chiave per la ripresa della ATUTTOmercatoWEB
© foto di Stefano Di Bella
giovedì 7 maggio 2020, 12:25Le notizie
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

"Comitato tecnico, rebus tamponi e positività", oggi l'incontro chiave per la ripresa della A

"Comitato tecnico e : rebus tamponi e positività", scrive Gazzetta dello Sport. Oggi in programma l'audi8zione della FIGC presso il Comitato tecnico-scientifico del Governo.

"Più che un confronto sarà una sorta di audizione. Da una parte i 20 membri del Comitato tecnico-scientifico del governo, dall’altra la Federcalcio. Che nella conference call di oggi pomeriggio sarà rappresentata dal presidente Gabriele Gravina e dal professor Paolo Zeppilli, numero uno della commissione medica, che ha scritto il famoso protocollo per la ripresa degli allenamenti, giudicato «non sufficiente» e su cui si rendono necessari «approfondimenti». Intanto le squadre hanno cominciato a effettuare gli esami preventivi previsti dalla Federazione Medico-Sportiva. Esami preventivi che fra l’altro ieri hanno messo in luce una nuova positività, quella di un calciatore del Torino.

Test e tamponi

E proprio su questo c’è la prima domanda. Perché quelle «raccomandazioni» prevedono un iniziale doppio esame al tampone, ma da ripetere poi ogni quattro giorni. Le squadre stanno effettuando gli esami, ma è chiaro che una così grande necessità di tamponi sarebbe un problema. Ecco perché la Figc aveva puntato sui test sierologici (non ancora disponibili in tutte le regioni, però) per arrivare a «negativizzare» il gruppo squadra per poi costruire il raduno permanente blindato nel centro di allenamento senza contatti con l’esterno.

«Colle» più alto

Ma il problema più importante da discutere - all’incontro il ministero sarà rappresentato da Giuseppe Pierro, direttore dell’ufficio sport - è ancora il cosa fare in caso di positività. La stessa Germania, come leggete a proposito del ritorno in campo della Bundesliga, non ha disciplinato in modo rigido l’eventualità, vista anche l’autonomia amministrativa dei singoli Lander. Su questo punto, però, il Comitato tecnico-scientifico non transige: chi è positivo va messo in quarantena per due settimane. Sarà poi la Asl di competenza a verificare chi può rientrate nei «contatti ravvicinati» che devono osservare lo stesso tipo di prescrizione.

Da aggiornare

Ieri, in un’intervista al «Corriere della sera», Silvio Brusaferro, membro del Cts e presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, è stato molto cauto senza però chiudere tutte le porte alla ripresa: «Siamo in fase di valutazione, il parere del Comitato tecnico scientifico non è pronto. Tutti gli sport di squadra mettono insieme un certo numero di persone che possono variare a seconda delle discipline. Sono per definizione delle aggregazioni. Ci sono tante variabili in gioco». È molto probabile che l’incontro di oggi non sia l’ultimo. È possibile che si verifichino una serie di ipotesi per la ridefinizione del protocollo. Che fra l’altro è ancora un documento sugli allenamenti e non parla ancora della fase delle partite. Dunque non è ancora arrivato il momento dell’ultima parola. Che, comunque, spetterà al governo.