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Pres.Pordenone: "Il calcio deve ripartire. Vogliamo tutelare salute nostri calciatori"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
martedì 12 maggio 2020, 18:45Spazio Serie B
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

Pres.Pordenone: "Il calcio deve ripartire. Vogliamo tutelare salute nostri calciatori"

Il presidente del Pordenone, Loviso, tramite una nota ufficiale, chiede chiarezza e una parola finale sulla ripartenza dei campionati di calcio:

"Non è possibile che quotidianamente le autorità pongano quasi scientificamente degli ostacoli sulla via della ripartenza. Altri Paesi di riferimento in Europa stanno andando avanti in tutto, con regole serie e intelligenti. Qui da noi tante parole, schemi, burocrazia e continui rinvii. Non bisogna vergognarsi di copiare questi modelli.
I presidenti sono i primi a volere la salute dei propri atleti, che (prima che dipendenti) potrebbero essere loro figli, mentre la tanto sbandierata tutela invocata dalle autorità pare più strumentalizzazione che altro. Avendo convissuto con il virus credo di sapere bene di cosa parlo, e ho totale rispetto e vicinanza per chi ha sofferto (e soffre) più di me.
I calciatori e chi lavora nel calcio, i nostri come la gran parte della categoria, vogliono riprendere a giocare, a svolgere quindi il proprio lavoro in sicurezza: in un ambiente appunto sicuro e rispettoso delle prescrizioni che tutti abbiamo il dovere e la responsabilità di costruire insieme, ognuno nel proprio ruolo. E se qualcuno malauguratamente risulterà positivo, questo (e solo questo) dovrà essere isolato. Non quindi tutto il gruppo squadra, se sarà riscontrata la negatività degli altri componenti. Come in un’azienda e in un qualsiasi altro posto di lavoro. Senza trovare a tutti i costi dei colpevoli (il presidente e il medico sociale) quando il colpevole, se rispettate scrupolosamente le prescrizioni, è il virus.
Se l’obiettivo della politica è invece fermare (e affossare) il calcio ce lo dicano chiaramente e se ne assumano tutte le responsabilità. E i presidenti, coloro che nel calcio investono risorse, tempo e passione, motore della terza industria d’Italia, agiranno di conseguenza".