La lettera di Balata: "La serie B ha un valore sociale, serve maggiore attenzione"
Lettera di Mauro Balata, presidente della Lega B, al Corriere dello Sport, che ha sottolineato l'aspetto sociale della Cadetteria e ha chiesto maggiore attenzione per la categoria.
Scrive Balata, che nelle scorse settimane ha chiesto l'aumento della mutualità dei diritti tv della serie A:
"La Lega B, nonostante questo, non si è sottratta nel recente passato a quel processo di ristrutturazione che chiedeva la categoria e le sue associate, generando effetti positivi in termini di sostenibilità, e trasparenza, fattori indispensabili per la credibilità di questo sport. I numeri parlano chiaro, la distribuzione di risorse ai club è cresciuta di oltre il 30%, grazie a una politica di razionalizzazione dei costi ma soprattutto di raggiungimento di nuovi ricavi. Questo ha permesso, pur nelle difficoltà economiche, l’iscrizione al campionato di tutti i club, certificata da fideiussioni che sono blindate, rilasciate da istituti di primaria importanza, l’assenza di penalizzazioni nelle classifiche, distorsione che ha contraddistinto i campionati da un decennio a questa parte, e bilanci più sostenibili. Ha inoltre rappresentato un volano per l’economia dei territori se è vero, come testimonia lo studio di un importante istituto specializzato, che la Serie B genera un impatto economico diretto, indiretto e di indotto di circa 1,5 miliardi al quale va sommato, inoltre, l’inestimabile valore sociale di carattere qualitativo (crescita e benessere dei giovani, tutela della salute, sicurezza).
Ora, di fronte alla tragedia che sta colpendo il mondo intero e che inevitabilmente porterà a un rallentamento se non addirittura a uno stop dei progetti che perseguono questa crescita, è giunto il momento di pretendere con ancora maggiore forza, rispetto al passato, di essere correttamente valorizzati e tutelati dal sistema calcistico, in modo da poter continuare un percorso preciso e ben identificabile e, modestamente, imprescindibile di fare calcio".
Continua Balata: "Riscontriamo la nostra solitudine, invece, rispetto alle mancate politiche che in tutti questi anni, non solo nelle ultime stagioni, hanno messo in secondo piano quella dimensione sociale ed economica di prossimità, votata al territorio, che rappresentiamo. Una dinamica di sistema che ha trascurato pratiche virtuose che sono base e fondamento del calcio e ne determinano crescita, popolarità e vicinanza. Politiche che hanno abbandonato la Serie B, talvolta costringendola a intraprendere un percorso quasi autonomo nel ruolo di formazione e identità a cui una serie di secondo livello inevitabilmente si rivolge".


