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Tommasi: "Quali conseguenze fisiche sul soggetto positivo? Bisogna capire bene i rischi"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 16 maggio 2020, 17:02Le notizie
di Redazione Tuttoreggina
per Tuttoreggina.com

Tommasi: "Quali conseguenze fisiche sul soggetto positivo? Bisogna capire bene i rischi"

Il presidente AIC, Damiano Tommasi, intervenuto a La Gazzetta del Mezzogiorno, ha parlato della posizione dei calciatori in questa fase di "trattative" per il protocollo sanitario per la ripartenza della serie A:

"Sicuramente oggi la voce dei calciatori e delle calciatrici non ha il peso che necessita in una fase dove tornare ad allenarsi e a giocare significa non poter rispettare le norme di sicurezza. L'attenzione deve essere per tutte le persone che entreranno in contatto con gli atleti e le atlete ed è per questo che qualsiasi protocollo va pensato e condiviso con il più ampio consenso possibile. Non ha senso oggi rischiare di ripartire se la previsione di quarantena obbligatoria rimane quella attuale. Comunque un altro aspetto che è poco considerato è la preoccupazione per chi risulta positivo. Quali possono essere le conseguenze sul singolo? Cosa rischia veramente? Inquadrare bene i rischi aiuterebbe anche a prendere decisioni”.

Riguardo una possibile ripartenza per la Lega Pro, il Presidente AIC ha sottolineato: "Più il numero delle squadre coinvolte è alto e maggiori sono le difficoltà di ripresa. Minori sono le risorse e le strutture e maggiori sono i rischi di dover interrompere le attività per motivi di sicurezza. Il cambio di format in corso e di modalità diverse per concludere la stagione dovranno essere condivise da tutte o quasi le squadre coinvolte. Ad oggi non vedo unanimità di intenti che ci dia la sensazione che, comunque vada ossia chiusura anticipata o ripresa, ci si possa trovare tutti d'accordo. L'aspetto sportivo riguardo i verdetti è uno degli scogli più complicati da superare. Comunque si decida sarà per il danno minore e senz'altro ci saranno squadre che potrebbero sentirsi più danneggiate di altre. Proprio per questo l'ipotesi di escludere le retrocessioni e mantenere le promozioni sembrerebbe avere minori conseguenze negative ma anche il sovrannumero nei campionati professionistici ha le sue criticità. Servirà qualche settimana per capire quali ipotesi mettere in campo sia che si riesca a concludere la stagione sia in caso di chiusura anticipata"