L'angolo dei tifosi, Reggina, salvezza sul campo, ora la salvezza del club: le vostre mail
La Reggina ha oramai chiuso i discorsi con la salvezza matematica, gli amaranto possono vivere le ultime sette partite della stagione senza alcun patema d'animo
C'è piuttosto da concentrarsi sugli aspetti extracampo, sempre più preoccupanti e inquietanti.
Dite la vostra anche sulle prospettive future del sodalizio amaranto: scrivete alla mail tuttoreggina@libero.it
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Spett.le redazione,
approfitto di questo spazio di libero confronto per fare una semplice constatazione di fatti: il presidente Gallo giustamente dice che 40 club di serie A e B hanno debiti. Però non ha sottolineato che un solo club non ha pagato entro i termini e verrà penalizzato.
Grazie.
Paolo
LA REDAZIONE RISPONDE: Oltre a questo, è stato grave mettere in discussione le regole della FIGC. Quello è stato oggettivamente sconcertante.
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Spett.le redazione, derby vinto e salvezza che qualche mese fa sembrava un miraggio in cassaforte. Ma le preoccupazioni rimangono per il futuro societario. Come scritto in altra mail, non ho mai ringraziato nessun presidente che vedo esclusivamente come un imprenditore che investe nel calcio, ne tantomeno l'attuale. Ho ancora in mente la vergognosa e violenta conferenza stampa in cui minacciava bastonate a chi si era permesso di nutrire dubbi sulla solidità del club. A gran voce Gallo e i suoi collaboratori ribadivano che la società era in salute e tutti i pagamenti erano in ordine, la dimostrazione dicevano infatti era di non aver avuto nessuna penalizzazione. Dopo qualche mese invece , lo stesso Gallo parla di 10-11 milioni di debito con l'erario, altri svariati milioni con altri creditori e penalizzazione in arrivo. Continua dicendo che ciò è normale e nessuno si deve preoccupare, anzi sembra anche infastidito di dover fare chiarezza in quanto la proprietà è solo sua. Personalmente lo invito a vendere, magari può investire altrove, a Reggio pretendiamo trasparenza, serietà e stabilità per la NOSTRA squadra...
Francesco da Piacenza
LA REDAZIONE RISPONDE: Diciamo che c'è stato un 20% di sincerità che ha cancellato la sbruffoneria dei primi tre anni di gestione. Diciamo che tante persone dovrebbero chiedere scusa a chi diceva e scriveva che non andava per nulla tutto bene. Speriamo non sia troppo tardi per salvare la situazione.
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Buon pomeriggio,
messa quasi in archivio la salvezza (ancora la matematica ovviamente non c'è) adesso bisogna pensare a ciò che potrebbe succedere a giugno.
Ci iscriveremo? Non ci iscriveremo?
Nessuno è in grado di saperlo perché nessuno è in grado di predire il futuro. Mancano però solo 3 mesi a giugno.
Se saremo in serie b saremo tutti contenti, se saremo in eccellenza oppure in serie d lo saremo di meno, specialmente chi dalla reggina in serie b riesce ad avere un maggiore guadagno (discorso che vale sia per chi incensa la società e sia per chi la denigra - a torto o ragione -)
Mi viene da ridere però quando leggo alcune cose.
La prima.
Andare allo stadio per sostenere economicamente la squadra.
Allo stadio si va a sostenere la Reggina e basta (preciso che quest'anno ho fatto entrambi gli abbonamenti ma li faccio ininterrottamente dalla stagione 93-94) non per fare collette.
Quelle al massimo si potranno fare in un secondo momento.
La seconda.
Adesso si parla solo e soltanto dei debiti della Reggina.
Ma 10, 12 oppure 8 anni fa qualcuno si è mai messo ad analizzare il bilancio della Reggina?
Ora invece Reggio sembra essere la città dei commercialisti e dei revisori della Covisoc, ed il 90% probabilmente non sa la differenza tra debiti e perdita.
Concludo dicendo che non sono nelle condizioni né di smentire e né di dare ragione al presidente per il semplice motivo che non conosco le disponibilità personali di Gallo ma se dovessimo iscriverci bisogna veramente prendere ad esempio il modello cittadella, che senza grandi nomi e soprattutto grosse spese raggiunge sempre ottimi risultati.
Ed in quel caso si può ottenere un duplice risultato, quello sul campo ( firmerei per 10 anni di serie b) e quello economico.
Saluti
Stefano
LA REDAZIONE RISPONDE: Se vengono rispettati i pagamenti ci iscriveremo, è più semplice di quello che sembra.
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Spett.le Redazione, avete scritto: salvezza sul campo, adesso salvezza della società.
Tutto giusto. Ma domando come si può salvare la Reggina Spa? IL Presidente ha enumerato i debiti, ha detto che quelli verso l’erario saranno rateizzati in x anni. E gli altri? Ha ancora voglia e la capacità di mettere la mano nel suo portafoglio o attende beneficenze da terzi?
Non sarebbe più utile e concreto dire: “Io non ce la faccio a mantenere la Reggina, la metto in vendita. C’è qualcuno interessato? Il bilancio è pubblico, a disposizione di chi si vuole fare avanti. Da parte mia voglio solo recuperare i soldi spesi senza alcun minimo guadagno.”
Credo che così facendo ci sarebbero persone, Società o Fondi interessati. La Reggina è un gran patrimonio (al di là del valore delle immobilizzazioni e dei pochi cartellini di giocatori di proprietà) per la sua storia ultracentennale e perché ha un bacino d’utenza molto vasto che, oltre la provincia di Reggio si espande in tutta la regione ed interessa pure la parte orientale della Sicilia (ricordo quanti appassionati messinesi e catanesi erano presenti allo stadio quando eravamo in serie A). Quindi una nuova società, solida e ben organizzata non potrebbe che fare le fortune dei proprietari e la gioia degli appassionati reggini. Chi vuole investire nel nostro calcio è questo il momento opportuno. La gente seria si faccia avanti. Sono idee velleitarie le mie? Cosa ne pensate? Grazie.
Santo da Roma
LA REDAZIONE RISPONDE: Il socio unico della Reggina 1914 srl dice che non ci sono problemi, anche se poi sottolinea che a giugno "tirerà un solco" (ergo, ulteriore riduzione budget) o che cercherà di rateizzare (ma rateizzare vuol dire che la coperta è corta, giusto?). Capitolo investitori. Qualche ignorante ha scritto "avete visto? Nessuno aiuta la Reggina"; beh, bisogna vedere se c'è qualche pazzo disposto ad accollarsi i debiti fatti da altri. Non conosciamo eventuali magheggi in termini di acquisizioni dei club, di certo però le condizioni della società amaranto non favoriscono gli interessi dei compratori.
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Buongiorno,
Leggevo le mail di alcuni tifosi e le relative risposte, la cosa più simpatica è stata la risposta sulla Ferrari, mi ha persino strappato un sorriso...
Come giustamente sottolineato, i risultati sul campo sono importanti, ma soprattutto la storia recente insegna che sono altrettanto importanti i risultati fuori dal campo... Una gestione scellerata della società dal punto di vista economico cancella in un istante quanto fatto dai giocatori...
Una società, soprattutto medio piccola come la reggina, è paragonabile a una famiglia... Se entrano 2mila euro non se ne possono spendere 3...prima o poi subentreranno problemi, prima o poi verrà qualcuno a bussare alla porta e chiedere conto... In questi anni abbiamo assistito a sessioni di mercato discutibili, acquisti fatti un po' a caso, contratti di 2 o 3 anni a persone che dopo un paio di mesi risultavano in esubero...
Settore giovanile che stenta, non ricordo grossi nomi usciti dal nostro Sant'Agata ultimamente,anche questo un grosso problema... I giocatori forti vanno acquistati, pagati, nessun incasso da campioncini fatti in casa che riempiono le casse... A oggi credo che un buon 50% della rosa attuale sia in prestito, gente pagata che a giugno andrà via, non so da quanto tempo la reggina non incassa una lira per la vendita di un calciatore... Insomma, tanti argomenti per dire che la società è allo sfascio, mal gestita e purtroppo faccio fatica a vedere qualcosa di roseo nell'imminente futuro...
Gallo si è presentato a Reggio come salvatore, approfittando di un momento nero è subito diventato un idolo... Preso tanti giocatori,ci ha portato in b, non si può fare altro che ringraziare... Dopodiché non so cosa non è andata come immaginava lui, probabilmente poca esperienza, circondato da persone non all'altezza e ci aggiungo un pizzico di presunzione... Fatto sta che ora siamo qui, per l'ennesima volta a chiederci cosa succederà da qua a pochi mesi, a dare più importanza a ciò che succede nei tribunali a dispetto di classifiche...
Paolo


