Bisignani sul futuro di Lotito alla Lazio: "La protesta dei tifosi farà riflettere anche Forza Italia sulla necessità di cessione del club. La Reggina..."
Luigi Bisignani, storico faccendiere e famoso in particolare ai tempi della Prima Repubblica, è uno dei frontman pubblici della protesta anti-Lotito. La sua rubrica aperta ai tifosi su Il Tempo (non di certo il giornale dell'autonomia operaia, ma dichiaratamente di destra, ndr) ha aizzato ulteriormente gli animi contro il neo patron della Reggina.
Intervenuto a Radiosei, Bisignani ha parlato del possibile futuro disimpegno di Lotito dalla Lazio:
"Domani sarò alla parte finale della contestazione, cercherò di fare l’ultima parte del corteo. Sento voglia di grande partecipazione, per le famiglie. Sarà una grande festa per dimostrare che i tifosi della Lazio sono uniti. Il senso della festa è un corteo di forte protesta, poi un palco per tante voci. Ci sarà un’iniziativa del Tempo con delle pagine azzurre distribuite ai presenti. Speriamo che si capisca che la voce dei tifosi va ascoltata e non può essere messa sotto il tappeto".
Sottolinea Bisignani: "Io non so se c’è qualcuno interessato alla Lazio, di certo i grandi fondi sono interessati al calcio italiano. Sono certo che questa protesta pacifica finirà per fare sì che si ragioni anche all’interno del suo partito e finirà per far piegare la resistenza di Lotito. Qualche cosa di buona sicuramente succederà, anche perché è Lotito che protesta con i i tifosi della Lazio".
A beneficio degli analfabeti disfunzionali, il nostro interesse è quello di capire se la prossima estate avremo a che fare con la questione multiproprietà o meno. In merito all'operazione Reggina, Bisignani dice: "Quello della Reggina è una mossa più politica che sportiva, sembra una mossa del cavallo. Abbiamo scoperto quanto accaduto a Reggio Calabria. Lo spogliatoio di Formello trasportato a Reggio".
GIOVEDI' LA PROTESTA DEI TIFOSI LAZIALI - I tifosi della Lazio torneranno a riempire le vie e le piazze di Roma per protestare contro la gestione del presidente Claudio Lotito. Uno scontro frontale che va avanti ormai da mesi: i tifosi nel girone di ritorno hanno spesso (quasi sempre) disertato le partite casalinghe e hanno manifestato la volontà di non sottoscrivere abbonamenti per la stagione alle porte. Ora la protesta proseguirà anche a stagione ancora non iniziata.
I gruppi del tifo organizzato, attraverso una nota, hanno infatti chiamato a raccolta i tifosi laziali per manifestare il proprio dissenso in una manifestazione che si terrà giovedì 2 luglio alle 17.30 partendo da Ponte Milvio, da sempre luogo di ritrovo per la tifoseria biancoceleste, e che arriverà fino allo Stadio Flaminio. Di seguito il comunicato dei tifosi:
"LIBERTÀ!!!
"La libertà non è elargizione: è una conquista!"
Giovedi 2 luglio alle ore 17:30 daremo vita alla più grande manifestazione di dissenso della storia delle tifoserie italiane.
INVITIAMO A PARTECIPARE:
Tutti gli abbonati che quest'anno, con un estremo atto d'amore, hanno sacrificato la propria presenza allo stadio nonostante abbiano pagato per assicurarsi il proprio posto. Chi si abbonerà ma è comunque contrario a questa società dimostrando con la presenza il proprio dissenso. Chi dice di non venire allo stadio da quando c'è questo presidente a dimostrare con la presenza il proprio dissenso. Invitiamo tutti: giovani, padri di famiglia, attori, giornalisti, cantanti, politici, calciatori, che si sentono imprigionati da quello che è, a tutti gli effetti, un "sequestro di tifoseria" ad uscire dalle retrovie ed esporsi!
Dopo gli isterismi degli ultimi giorni tutti Noi abbiamo avuto il cuore abbagliato da una luce di speranza, senza però poter avere nulla di concreto o di tangibile. Non ci dobbiamo fermare, Noi dobbiamo continuare a fare il nostro dovere! Noi, i Laziali, dobbiamo scendere in piazza per tenere accesi i riflettori su questa "strage d'amore" che e' in atto ormai da 22 anni. Abbiamo il dovere morale di farci sentire, vedere, ed a questo punto, anche di farci contare! Non c'è futuro se non riprendiamo in mano le redini del nostro destino, bisogna comprendere che lottare per riconquistare la Liberta e l'atto minimo che dobbiamo a Noi stessi ed ai nostri padri.
Sfileremo in corteo partendo da ponte Milivio (lato piazzale CardinalC 2/2 salvi) fino a piazzale Ankara (sotto lo Stadio Flaminio) dove abbiamo deciso di allestire una piazza per regalare a tutti i laziali una serata di gioia e condivisione di quei valori che da sempre ci uniscono. Seppur questo signore stia provando in tutti i modi a distruggere il legame tra Noi e tra Noi e la Lazio, non dobbiamo dimenticarci quanto è importante per la nostra gente vivere momenti di Lazialita. Quello che lasciamo momentaneamente dentro lo stadio abbiamo il dovere morale di ricrearlo fuori, a difesa del futuro dei nostri piccoli Laziali e per rispetto dei nostri veterani.
Dibattiti,esibizioni artistiche, personaggi iconici del mondo Lazio, musica dal vivo e dj set in chiusura, tutto per dare ai tifosi una giornata si di dissenso, ma anche di amore e condivisione della Lazialita'. Non dimentichiamoci che il rancore verso questa società non può pareggiare l'amore per questa maglia e questa storia. A dispetto di quello che dicevano molti scettici,nessuna manifestazione svolta fino ad ora e' stata inutile, questo crediamo ormai sia evidente, oggi più che mai quindi, serve davvero la partecipazione di TUTTI! Indossa la tua maglia celeste, coloriamo Roma con i nostri colori, dimostriamo, per l'ennesima volta, che i tifosi della Lazio il destino non lo subiscono!".
IL DOMANI APPARTIENE A NOI!
AVANTI LAZIO! AVANTI LAZIALI!
I Gruppi del Tifo Organizzato"


