L'angolo dei tifosi, Reggina, salvezza sul campo, ora la salvezza del club: le vostre mail
La Reggina ha oramai chiuso i discorsi con la salvezza matematica, gli amaranto possono vivere le ultime sette partite della stagione senza alcun patema d'animo
C'è piuttosto da concentrarsi sugli aspetti extracampo, sempre più preoccupanti e inquietanti.
Dite la vostra anche sulle prospettive future del sodalizio amaranto: scrivete alla mail tuttoreggina@libero.it
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Spett.le Redazione, se solo dopo 3 anni questa Reggina ha accumulato 11 milioni di euro di debiti con l'erario più chissà quanti altri con altri soggetti, in più ci sono le imminenti scadenze, temo che il fallimento è imminente. Anche la Reggina Calcio 1986 è fallita, ma almeno ci ha regalato quasi 10 anni di serie A, con tante soddisfazioni. Giulio Andreotti si chiedeva se fosse meglio tirare le cuoia o tirare a campare. I latini sostenevano che la speranza era l'ultima dea a morire. Distinti saluti
Giorgio D
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Gentile redazione,una salvezza l abbiamo ottenuta quella sul campo,ne Aglietti,ne Toscano consideravano 2 buoni giocatori Amione,Menez è bastato poco a Stellone capire cosa doveva fare,ho seguito la conferenza stampa del nostro presidente persona straordinaria con attenzione e lucidità ci ha spiegato i problemi della società, saluti
Marco
LA REDAZIONE RISPONDE: I problemi della società da chi sono stati creati? Dal sito o dal giornale? Con attenzione e lucidità andrebbero risolti al più presto.
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Buongiorno, certo paragonare l'azienda Reggina alla Juve o all'Inter è improponibile. Gli asset come li definite voi, i beni materiali e immateriali, cioè la ricchezza delle società è imparagonabile. La Juve può permettersi una ricapitalizzazione di mezzo miliardo, ma dietro ci sono gli azionisti, agnelli, la Fiat e società di investimento. l'Inter è in mano a magnati cinesi. Ma anche Udinese e in B Monza Brescia ecc. sono su un altro pianeta economico. Ma vi chiedo qual è la soluzione per il futuro del nostro amato club ? considerato che non si vede la coda di imprenditori o investitori alla porta della Sede. Poi com'è conciata adesso meno che mai se non gente che ha soldi da buttare. Voi dite che è appetibile per bacino di tifoseria, siamo noi tifosi in tutta Italia, e sono d'accordo, però dopo il presidente Foti si è visto il quasi nulla, buona volontà, serietà ma poco altro. I paperoni dell' economia stanno lontano. O si fa la politica del Cittadella, per fare un esempio, o non vedo futuro. Bisogna ricominciare dalle fondamenta, buoni osservatori, dirigenti " illuminati" e puntare su giovani di proprietà che fanno plus valenze. Siamo come vasi di coccio tra... Come direbbe Manzoni.
Chiudo con due note, personalmente preferirei una proprietà a misura della nostra città, senza le ebbrezze di mega milionari, che potrebbero stancarsi facilmente. Cmq non è tutto da buttare a mare, anche se non siamo proprio un modello, bene o male stiamo dignitosamente in B, sul campo, e speriamo di restarci. Abbiamo due valori che sono il DS e l'allenatore. Vi dico la verità preferirei leggere articoli e lettere tecniche e di campo piuttosto che argomenti da ragionieri e dottori commercialisti. Ma d'altra parte la realtà è questa e Voi dovete scrivere a tutto tondo
Renato
LA REDAZIONE RISPONDE: Ma la soluzione di un'azienda privata (seppur di rilevanza pubblica) deve essere cercata dall'esterno? La soluzione al problema va cercata dall'interno.
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Buongiorno Redazione,
ho rispescato un vostro articolo con il bilancio al Giugno 2021 della Reggina 1914 (non so come mi ero perso questo vostro passaggio) ed ho recentamente ascoltato la conferenza stampa del ns Presidente.
Ho piu volte in passato (anche in tempi non sospetti) evidenziato, attraverso il vostro canale, la mia preoccupazione per la situazione economica in cui versava/versa la Reggina.
Ieri mi sembrava abbastanza evidente ci fossero dei problemi, oggi ho la certezza attraverso un'attenta lettura dei bilanci e delle attuali potenzialita' della societa (inteso anche come societa' a monte della Reggina 1914) che siamo vicini al default. Una societa' con un patrimonio netto negativo (come dite giustamente voi senza equity, senza asset) e con un debito di questa entita' (bisogna guardare ai numeri in rapporto tra loro e non in valore assoluto, altrimenti si prendono degli abbagli - vedi articolo sui debiti delle societa' di serie A che leggevo su un quotidiano nazionale) e' una societa' a rischio altissimo di bancarotta (si tratta dell'ABC della finanza).
Cosa vuol dire? Vuol dire che oltre al rischio altissimo di default, in una tale situazione ci sono grossissime difficolta (direi quasi impossibilita) di ricevere credito da istituti finanziari. In queste situazioni le vie da percorrere sono poche: aumento di capitale (alquanto improbabile, direi impossibile), entrata di gruppi esterni (difficile con uno come Gallo che oltre ad avere dimostrato di non sapere cooesistere con nessuno, ha anche chiaramente mostrato i suoi "problemi" a delegare qualsiasi potere esecutivo ad altri- leggi i vari DG), completo passaggio di consegne.
La realta' dei fatti dice che siamo di fronte ad una società gestita da incapaci, da visionari (si perché se si pensava di ripianare un bilancio con due promozioni in due anni - era questo il disegno di Gallo- vuol dire essere un visionario).
Mi auguro che si possa attuare una delle soluzioni di cui sopra ma entro i prossimi due mesi, perché una Reggina nei dilettanti non sara' piu' appetibile come potrebbe esserlo ora in serie B e si potrebbe correre il rischio di ripartire da zero. Che tristezza!
Un caro saluto da Miami!
David P.
LA REDAZIONE RISPONDE: Un altro fallimento nei Dilettanti significherebbe rivivere le pulcinellate degli anni post-2015: matricola, marchi, coppe, gente che se la prende perché non è stata assunta, gente varia e eventuale. Si può restare nella storia anche passando il testimone a chi possa portare avanti il club senza traumatiche rotture.


