UN'ATTESA LUNGA 3 ANNI
Reggina - Sampdoria arriva nel momento forse più delicato della gestione Breda.
Ci si aspettava una sfida tra il tecnico veneto ed Atzori ed invece la Samp cambia musica tentando la strada Iachini.
Tre anni or sono una squadra che tentava, con Orlandi in panchina, la risalita verso il decimo anno di Serie A, un traguardo che sfuggì proprio in quel di Marassi. Una Sampdoria apparentemente annebbiata dall’imminente finale di Coppa Italia sfoderò una prestazione degna di chi è affamata di punti e non cerca altro se non di sottomettere il proprio avversario.
Il resto è storia: l’espulsione di Valdez per fallo da ultimo uomo, le idee che latitavano e la banda di Mazzarri che proprio quel giorno vide la “nascita” di una giovane promessa in Guido Marilungo, grande mattatore di giornata.
Per chi (come chi vi scrive) era lì, il ricordo non è semplice da cancellare, soprattutto non si può cancellare la grinta, quasi ai limiti dell’esagerazione, di un tarantolato Mazzarri che fece smettere di brillare la sua stella in riva allo Stretto (almeno temporaneamente).
Quella partita segnò un’umiliazione sportiva per i tifosi presenti al “Ferraris” e per tutti gli appassionati amaranto, fu un fallimento di un progetto tecnico, partito da investimenti che non fruttarono quanto dovuto.
Adesso la storia parla di una Samp in difficoltà e di una Reggina sotto tono ed è proprio in questi momenti che è essenziale mostrare la grinta, la fiducia in se stessi e dare il 120% per segnare la stagione a proprio favore. Al momento si tratta di uno scontro dove non si può sbagliare e, come tre anni fa, si può cambiare il destino di un campionato …..


