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CRONACA E COMMENTO/ La Reggina spreca e non va oltre il pari con la Samp, ma la prestazione è positivaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
sabato 3 dicembre 2011, 22:35Le partite
di Danilo Mancuso
per Tuttoreggina.com

CRONACA E COMMENTO/ La Reggina spreca e non va oltre il pari con la Samp, ma la prestazione è positiva

Dovendo citare un classico esempio, diciamo che in questo caso il bicchiere è mezzo pieno. Certo, la Reggina ha dilapidato molte occasioni, con un Ragusa lontano dall’essere il cecchino di qualche mese fa. Ma aver creato tanto contro la Samp, la compagine tecnicamente più dotata della serie B (che ha comunque lasciato tanti spazi agli amaranto), è un segnale importante.

CAMBIO DI MODULO – Come annunciato, Breda passa al 4-2-3-1, che diventa 4-5-1 in fase di non possesso, con l’abbassamento dei trequartisti Missiroli, Campagnacci e Ragusa. Iachini disegna invece la Samp col 4-3-3, con il tridente Foggia, Piovaccari, Bertani.

La Reggina ha subito un’occasione dopo quattro minuti, con Missiroli che manda a lato di testa, su cross di Rizzato. La Samp va però più vicina al vantaggio due giri di lancette dopo, con Costa che va al traversone, trovando lo stacco di Piovaccari: Marino, però, respinge, negando il gol al “pifferaio”. I blucerchiati prendono subito in mano il match, creando qualche difficoltà a una Reggina che, per il cambio di schieramento, fatica a trovare le misure, e, come al solito, attende l'avversario. Di occasioni vere e proprie, tranne una girata a lato di Piovaccari al 19’, i liguri ne creano però poche. La Reggina, invece, inizia a ingranare col passare dei minuti, anche perché Breda cambia le posizioni dei trequartisti, spostando Ragusa a destra, Missiroli al centro e Campagnacci a sinistra. Gli amaranto collezionano un paio di occasioni con Bonazzoli, il quale, al 21’, gira al volo su cross di Rizzato, mandando al palla di un soffio alla sinistra di Romero; e, due minuti dopo, su lancio di De Rose, aggancia ma davanti a Romero si fa rimontare dai difensori doriani. Poi, Ragusa sciupa la prima occasione, mandando, tutto solo, di testa a lato, su punizione di Emerson. Il difensore brasiliano prende l’iniziativa anche al 32’ quando, con una staffilata dalla lunga distanza, crea qualche grattacapo a un non impeccabile Romero. Al 38’, è Campagnacci a non inquadrare il sette con un tiro a giro, dopo aver fatto fuori Rispoli in area. A pochi minuti dal rientro negli spogliatoi, Missiroli ci prova di tacco su corner di Emerson, gesto tecnico apprezzabile ma che non sortisce effetti.

LA REGGINA SPRECA ANCORA – Al ritorno sul rettangolo verde, gli amaranto partono ancora col piglio giusto, con Bonazzoli che, da posizione defilata, colpisce il palo esterno sugli sviluppi di una punizione. Appena un minuto dopo, l’occasione forse più ghiotta del match: De Rose innesca con un ottimo assist Ragusa, che, davanti a Romero, calcia sul fondo. L’attaccante siciliano fa imbufalire il pubblico del “Granillo” anche al 57’: Rizzato va al cross, Romero smanaccia male, la palla arriva a Ragusa che, invece di servire dietro Missiroli, tutto libero, calcia alle stelle. Breda si gioca il primo cambio: dentro Ceravolo per Campagnacci. La Samp torna a rendersi pericolosa al 59’, quando Dessena salta Missiroli e pesca sul secondo palo Piovaccari, che di testa è impreciso. Mentre la punizione di Palombo (71’), fa venire i brividi a Marino, che può solo osservare la palla sorvolare il montante. Si rinnova il duello Emerson-Romero, col brasiliano che, su punizione, chiama il portiere argentino alla parata. All’82’, Ceravolo, servito da Rizzato, dalla sinistra tenta il cross basso, ma la palla arriva ancora a Ragusa, per il quale non è serata: palla a lato. A chiudere le occasioni per gli amaranto è Missiroli, che con una grande azione personale salta tutti, ma da ottima posizione non riesce a dare forza al suo destro, Romero si stende e devia. Più complicata la parata del collega Marino, che al 94’ devia in corner l’inzuccata di Piovaccari, salvando ancora il risultato ed evitando la beffa finale. Finisce dunque a reti inviolate.

Tante le occasioni non concretizzate dagli amaranto annotate sul taccuino del cronista, ma la Reggina è viva, e giocando con questo piglio i risultati arriveranno. Nel frattempo, la squadra di Breda mantiene quattro lunghezze di distacco dalla blasonata Samp, e tre dal Varese, settimo. Mentre il Verona, secondo, non è poi così lontano.