REGGINA-SAMPDORIA/ Atzori: «Bonazzoli si sbloccherà, primi posti possibili: Sassuolo e Pescara non terranno»
Oltre a Campagnacci, durante Tribuna Amaranto è intervenuto telefonicamente Gianluca Atzori, doppio ex di Reggina e Sampdoria. Dopo aver salutato affettuosamente Campagnacci («Ricominci a far gol o ti sei addormentato un’altra volta? Devi continuare»), il tecnico di Collepardo ha parlato della sua esperienza in blucerchiato, e non solo.
FERITA APERTA - «Ho scelto di non vedere la partita perché la ferita è ancora aperta. In campo c’erano due squadre con cui ho fatto una stagione bellissima e con cui ho appena finito di lavorare. Troppe emozioni, ho preferito non vederla. C’erano tante persone a cui volevo bene, altre meno. Ho preferito andare a correre e buttar giù qualche chilo. Ho visto il risultato alla fine e gli highlights, ma non mi hanno detto molto. Mi è arrivata la notizia di un primo momento a favore della Samp, e poi di un secondo tempo in cui la Reggina ha avuto occasioni per passare in vantaggio».
REGGINA - «Fino ad oggi cammino eccellente. Sta confermando quanto di buono fatto l’anno scorso: era un’ottima squadra».
CAMPAGNACCI - «Se continua così, Campagnacci arriverà prima o poi in una grande squadra. E’ destinato ad avere un gran futuro, ma dipende da lui. Attraverso l’allenamento settimanale ha la possibilità di crescere. Sulle spalle ha una cinquantina di partite di B: credo possa capire che questa categoria è importante, ma che può anche stargli stretta».
BREDA - «I risultati che sta ottenendo sono gli stessi che c'erano l’anno scorso. Credo che, per quello che riguarda i risultati, siamo sulla stessa linea. La squadra che avevo io era diversa rispetto allo scorso anno: con giocatori emergenti che non avevano disputato un campionato di prim’ordine. Gli mancano comunque giocatori che reputavo importanti, come Puggioni e Costa. Chi gioca oggi deve dimostrare il proprio valore per essere all’altezza di chi c’era».
BONAZZOLI - «Mi dispiace che Emiliano non riesca a sbloccarsi. In questa categoria non c’entra niente. Sta vivendo un momento dove pensa troppo a fare gol. L’unica cosa che gli chiedevo era dare l’esempio agli altri: attraverso questo massimo impegno riusciva a segnare, grazie anche ai compagni che lo mettevano nelle condizioni migliori di farlo. Ma sono sicuro che prima o poi si sbloccherà: in questa categoria fa la differenza. Ho piena fiducia nel calciatore e nell’uomo».
GENOVA - «Oggi alla Sampdoria si aspettano di stravincere il campionato contro chiunque, senza subire l’avversario. Spesso ho fatto l’esempio a loro del Torino, che da 6 anni prova a salire senza riuscirci. Esprimere le potenzialità di quella squadra è dura se non dai il massimo su ogni campo. Soffri e le partite le vincono gli altri. Soprattutto in casa non si riusciva a vincere convincendo: dopo quattro pareggi a Genova, la sconfitta con il Vicenza è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma per valori tecnici la Samp verrà fuori: deve solo cambiare mentalità».
CLASSIFICA - «Tra le squadre che ho affrontato quest’anno, chi mi sta sorprendendo è il Sassuolo. Secondo me non riuscirà a tenere questo passo fino alla fine. Mi ha sorpreso positivamente il Verona: abbiamo fatto un 1-1 sofferto, mille critiche. Ma oggi è alla settima vittoria consecutiva… Il Padova è una squadra che comunque soffre, così come il Toro: tutti soffrono, la B è durissima. Credo che Sassuolo e Pescara non terranno questo passo. Per il Toro penso sia l’anno buono: Reggina, Padova, Sampdoria e Verona si giocheranno il secondo posto».
SAMPDORIA - «Non ho avuto problemi di modulo o di spogliatoio. Le difficoltà ci sono state perché i giocatori hanno una mentalità forte e con cui mi sono scontrato. Poi alla fine mi sono accorto che qualcuno voleva fare di testa sua… l’ho messo fuori. Così come ho fatto a Reggio Calabria. Se in campo va qualcuno che non sposa la mia idea, non ci sto. Angelo secondo me soffre questa categoria. Pensa che in B bastino le qualità tecniche che ha. E’ il primo che deve di nuovo calarsi in quella mentalità da combattente, perché di fronte si ritrova gente che ha motivazioni incredibili. Con lui ho avuto un colloquio sereno. Poi ho ritenuto di doverlo mettere fuori».


