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CRONACA E COMMENTO/ Passa il Cittadella, Reggina senza difesaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
sabato 10 dicembre 2011, 19:15Le partite
di Danilo Mancuso
per Tuttoreggina.com

CRONACA E COMMENTO/ Passa il Cittadella, Reggina senza difesa

Sconfitta abbastanza pesante per la Reggina, che capitola al “Tombolato” di Cittadella. A decidere il match, siglando il 3-2 finale per i veneti, è stato Di Carmine, che non ha perdonato l’ennesima disattenzione difensiva amaranto. Una prestazione, quella della squadra di Breda, condotta a fasi alterne, con più ombre che luci, e con la costante di una retroguardia apparsa strutturalmente fragile. Nonostante il rigore iniziale trasformato da Di Roberto, la Reggina era riuscita a riportare le cose sui giusti binari, trovando il pari con Rizzo e, nella ripresa, passando in vantaggio con Campagnacci. Poi il black-out: gli amaranto spariscono, Foscarini fa scacco matto con i cambi, e Maah ne approfitta, prima realizzando il 2-2, poi offrendo su un piatto d’argento a Di Carmine il 3-2 finale. Tempi duri per la squadra di Breda: l’ultima vittoria è stata ottenuta contro la Nocerina, quattro giornate fa. Da allora, sono stati raccolti solo due punti.

BONAZZOLI IN PANCA – Breda conferma il modulo proposto con la Samp, con tre novità negli undici: in difesa, sulla destra c’è Colombo, invece che l’indisponibile D’Alessandro (Rizzato terzino sinistro); in mediana, a far coppia con Castiglia, Rizzo viene preferito a De Rose; la novità di rilievo è però in attacco: Breda spedisce in panchina Bonazzoli, preferendogli Ceravolo, che agisce sulla trequarti, assieme a Missiroli e Ragusa, a supporto di Campagnacci. Confermato P.Marino, con Cosenza ed Emerson centrali di difesa.

Il Cittadella si dispone col 4-3-3, con Vitofrancesco, Busellato e Schiavon in mediana, Job, Maah e Di Roberto nel tridente d’attacco.

PIU’ GRANATA – La Reggina sembra partire col giusto piglio, e già dopo tre minuti potrebbe passare con Ragusa, che sfugge a Marchesan ma davanti a Cordaz calcia debolmente, il portiere granata blocca. A sbloccare la partita, appena un minuto dopo, è invece il Cittadella: Di Roberto è dirompente sulla destra, mette in mezzo trovando Schiavon, che va al tiro: Rizzo va ad immolarsi ma devia col braccio, secondo Giacomelli ci sono gli estremi per il rigore. Dal dischetto, Di Roberto batte Marino, che aveva comunque intuito. Passato in vantaggio, il Cittadella, ottimamente disposto in campo, gestisce la gara saggiamente, gioca semplice, e non soffre una Reggina al contrario confusionaria, che non riesce a pungere con le sue bocche di fuoco.

PARI DI RIZZO – La squadra di Breda inizia a svegliarsi al 23’, quando Ceravolo si riaffaccia dalle parti di Cordaz, provando il tiro da posizione defilata. Più nitida la palla gol di qualche istante dopo, con Missiroli che va al traversone dalla sinistra, Rizzo fa da sponda di testa, e ancora Ceravolo si presenta davanti a Cordaz, ma quest’ultimo chiude lo specchio. Gli amaranto procedono a fiammate, ma riescono comunque e riportare la gara sui giusti binari (26’): Ragusa va via sulla destra e mette la palla al centro dell’area, dove Rizzo è lesto a calciare e a battere Cordaz. Il messinese regala il pari, come nella trasferta di Bergamo. Ancora qualche fiammata per la Reggina, prima con Campagnacci, che al 28’ vede infrangersi il suo tentativo di pallonetto su Cordaz, e, 10 minuti dopo, con Ceravolo, sul quale Cordaz esce a valanga, Giacomelli fa proseguire. La Reggina in questa fase prende la gara in mano, ma palesa ancora una volta problemi nella costruzione del gioco, contro squadre inferiori sulla carta, ma più corte e organizzate.

REGGINA AVANTI – Nella ripresa, comunque, dopo aver rischiato di subire ancora il gol (con Maah che, sottoporta, non trova la deviazione giusta), gli amaranto passano in vantaggio (53’): Ragusa trova il pertugio per Colombo, sul cui cross, deviato da Cordaz, si avventa Campagnacci, che alla seconda deviazione sotto porta la butta in fondo al sacco.

BLACK OUT AMARANTO – A questo punto, però, è il Cittadella a prendere in mano la partita. Grazie anche ai cambi di Foscarini, che danno maggiore verve ai granata: entrano Bellazzini e Di Carmine al posto di Job e Vitofrancesco. Il neo entrato Bellazzini, confeziona subito l’assist per il 2-2 (58’): dalla destra trova Maah che, tutto solo nell'area piccola, insacca. Il furore granata si scatena, Breda cambia qualcosa: dentro Bonazzoli per Ceravolo. Successivamente, A.Marino rileva Campagnacci, e la Reggina torna al 3-5-2. Gli amaranto hanno qualche chance per riportarsi avanti: al 71’ Missiroli tenta di approfittare di un’uscita di Cordaz, che prova a sorprendere con un pallonetto, ma il portiere granata rientra tra i pali in tempo. Tre minuti dopo, Ragusa di testa non inquadra lo specchio, su cross di Rizzato.

Breda si gioca l'ultimo cambio a disposizione inserendo Sarno al posto di Missiroli. Tuttavia è il Cittadella a trovare il tris in contropiede (85’): ingenuamente i difensori amaranto vanno tutti su Maah, che serve il liberissimo Di Carmine, per il quale è un gioco da ragazzi impallinare Marino. La Reggina accenna un forcing sterile, ma il Cittadella non concede nulla.

La squadra di Breda rimane dunque a quota 29, e il margine sul Varese e Grosseto, settimi, si riduce a 2 lunghezze. Mentre là davanti non stanno a guardare. Troppo discontinua la Reggina per tenerne il passo.