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CRONACA DI UNA FIGURACCIATUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
martedì 13 dicembre 2011, 13:20Punto di Vista
di Giovanni Cimino
per Tuttoreggina.com

CRONACA DI UNA FIGURACCIA

La redazione di TuttoReggina.com, è composta da giovani giornalisti che si sono affacciati da poco nel palcoscenco del giornalismo, ma la pantomima a cui siamo stati, nostro malgrado, a vivere nella giornata di ieri, avrà pochi eguali nel futuro e probabilmente ne ha pochi nel passato, specialmente della gestione Foti. Una situazione che ha creato imbarazzo, non lo nascondiamo e che ci ha fatto venire (brutti) pensieri. 

La cronaca è assai nota a tutti. Abbiamo cercato di ricostruire in real time, cosa stava accadendo nelle stanze decisionali, annunciando le mosse che stavano materializzandosi sotto gli occhi della squadra e della gente. 

Una premessa è d'obbligo: qualsiasi decisione veniva fuori dalle riunioni, dagli incontri a tre, smentiti e invece reali, dalle strigliate, sino ai colloqui a quattr'occhi, era forzata e incoerente. Breda andava esonerato al termine di Cittadella-Reggina, perché la sua presenza sta creando un danno nelle prestazioni dei calciatori. E' inutile nascondere i rapporti non proprio idilliaci con qualche elemento della rosa, che dopo la conferma del tecnico trevigiano, verrà innalzato come il colpevole assoluto se le cose continueranno a non andare bene. Aspettiamo al passo i commenti di qualcuno, pronto a scagliarsi contro il singolo di turno, invece di sottolineare le scelte tecniche, spesso contraddittorie e anacronistiche. 

Breda, ad oggi, è un allenatore sfiduciato, tenuto in piedi solo perchè non è stato trovato un allenatore alla portata economica della Reggina. Con quale polso e autorità potrà guidare la squadra nell'ultima partita dell'anno, peraltro importantissima, questo è un mistero che dovranno spiegarci i dirigenti tutti. 

Ad ogni modo, non avrebbe avuto senso prendere un tecnico che avrebbe costretto a cambiare nuovamente impostazione di gioco e sopratutto non avrebbe avuto senso chiamare un tecnico che non avrebbe avuto potere decisionale assoluto sui giocatori da mandare in campo. Questa gestione collegiale della guida della Prima Squadra, che facendo più danni che portando benefici. Non avrebbe allo stesso modo avuto senso prendere un tecnico libero, quando si è deciso di rimandare la decisione di Breda, apparsa ineludibile già qualche settimana fa, sino alla giornata di ieri, facendolo sentire già una seconda se non terza scelta. Tanto per chiarirci, prendere Lerda ieri, dopo averlo tenuto sulla corda per molte settimane, sarebbe stato un segnale di non piena fiducia per l'ex trainer del Toro. 

La squadra è ora stata messa sul banco degli imputati,questo è abbastanza chiaro, ma con responsabilità di certo limitate. Non si può accusare calciatori che, nonostante percepiscano stipendi oltre la media, vengono sballottati di settimana in settimana, senza una chiara identità di gioco, senza la mentalità da squadra forte e che deve puntare al massimo risultato. la serie A. E' fin troppo semplice indicare nella componente calciatori un motivo dell'attuale crisi. Si, d'accordo loro vanno in campo e spesso sono loro a fare le fortune dei tecnici, ma molto spesso sono i tecnici che mettono in condizione i calciatori di rendere al meglio e alla Reggina, ad oggi, questo non è mai accaduto. I giocatori sono comunque uomini, con i loro vizi e le loro virtù.

Senza dimenticare che gennaio è alle porte e il livello di guardia sull'operato della società, è assai alto. Il timore è quello di assistere a cessioni che in estate non sono andate in porto..

Adesso bisogna vivere alla giornata, senza pretendere nulla dalla tifoseria, che invece è sempre presente e partecipe alle sorti degli amaranto. Breda adesso c'è, vedremo cosa accadrà sabato pomeriggio e se i timori di tanti, compresi i nostri, si tramuteranno in amara realtà